Il mondo della Fiorentina è ancora scosso per la perdita del suo presidente, Rocco Commisso, scomparso il 16 gennaio. In occasione della messa in suffragio celebrata nel Duomo di Firenze, il difensore viola Pietro Comuzzo ha voluto condividere un ricordo toccante e personale del presidente, evidenziando il profondo legame che si era instaurato tra loro.
"Il presidente, da quando sono arrivato qui, l'ho sempre percepito come quasi un secondo papà", ha detto Comuzzo con voce emozionata. "Io ho subito un lutto pesante in famiglia e il mio ricordo più speciale di lui è che pochi giorni dopo questo lutto lui è stato il primo a venirmi vicino: mi strinse la mano". Queste parole sottolineano la sensibilità e l'umanità di Commisso, capace di gesti di affetto e vicinanza che andavano al di là del ruolo istituzionale.
"Sicuramente l'ho sempre percepito come un secondo papà, una persona speciale sotto ogni punto di vista. Ha lasciato tanto dentro i nostri cuori", ha aggiunto Comuzzo, esprimendo il sentimento condiviso da molti all'interno della società viola e tra i tifosi.
La Fiorentina ha reso omaggio a Commisso in diverse occasioni, dimostrando il grande affetto e la riconoscenza verso il presidente. Cinquecento bambini del vivaio, l'effigie di Commisso proiettata in mezzo al campo, una maglia commemorativa: gesti simbolici che testimoniano l'impatto che ha avuto sulla squadra e sulla città. In particolare, la creazione del Viola Park, il centro sportivo all'avanguardia dove si allena la squadra, è considerato il suo lascito più grande. Un investimento importante che ha dato alla Fiorentina una struttura moderna e funzionale, tra le migliori in Europa.
"Se il Viola Park è il suo lascito più grande? Probabilmente sì", ha confermato Comuzzo. "Ci ha dato la possibilità e ci sta dando la possibilità tuttora di allenarci in uno dei centri sportivi più belli e all'avanguardia del mondo. Di questo sicuramente non possiamo che ringraziarlo e per tutto il resto cercare di onorarlo e di rispettarlo il più possibile in campo tramite le prestazioni e le partite".
Il difensore ha poi condiviso alcuni episodi che testimoniano la personalità di Commisso: "Ogni volta che era al Viola Park o dopo le partite era sempre pronto con un sorriso a starti vicino, e lo faceva con chiunque, non solo con me, ma con ogni giocatore o dirigente. Quando penso a lui io mi torna in mente questa persona, questo uomo che ti viene lì, che ti stringe la mano e che ti sorride".
La scomparsa di Rocco Commisso ha rappresentato un duro colpo per la Fiorentina, ma il suo ricordo e il suo esempio continueranno a ispirare la squadra e la società. Come ha sottolineato Comuzzo, l'obiettivo è quello di onorare la sua memoria dando il massimo in campo: "Ora vogliamo onorarlo al meglio in campo: è quello che faremo e questo sicuramente adesso è un motivo in più per lui, per tutta la Fiorentina, per tutta Firenze, questo è un motivo di orgoglio e di rispetto ancora più per lui. Daremo tutto come stiamo dando, e cercheremo di dare e fare il meglio possibile". La Fiorentina, sotto la guida del nuovo presidente, dovrà affrontare le sfide del futuro portando avanti i valori e l'eredità di Rocco Commisso, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti coloro che amano il calcio e la città di Firenze. La sua visione e il suo impegno per la crescita della squadra rimarranno un punto di riferimento per il futuro, con la speranza di raggiungere traguardi importanti e di rendere orgoglioso il presidente che ha sempre creduto nel potenziale della Fiorentina.

