La Fiorentina conquista una vittoria fondamentale espugnando il campo del Como per 2-1, in una partita che ha visto i padroni di casa lottare con ardore, seppur mostrando un gioco a tratti opaco e innervosito. La vittoria permette alla Fiorentina di allontanare le recenti ombre, mentre per il Como resta l'amaro in bocca per una prestazione al di sotto delle aspettative.
La partita, giocata allo stadio Sinigaglia di Como, ha visto una Fiorentina meno brillante del solito, probabilmente a causa delle energie spese nella storica vittoria contro il Napoli allo stadio Maradona. Nel primo tempo, la squadra di Fabregas ha faticato a trovare la consueta fluidità nel palleggio, agevolando il compito difensivo della Viola. Il primo squillo arriva al 25', quando Fagioli, dopo una respinta della difesa su cross di Parisi, si avventa sul pallone vagante, supera Kempf con una finta e batte Butez da distanza ravvicinata, portando in vantaggio la Fiorentina.
La reazione del Como non si fa attendere: appena due minuti dopo, Nico Paz si inserisce bene su un cross di Vojvoda, ma il suo tiro d'esterno non inquadra la porta. La Fiorentina controlla senza affanni, mentre l'ultimo sussulto del primo tempo è un sinistro di Baturina che sorvola la traversa. Nella ripresa, il Como prova a rientrare in partita con maggiore determinazione, ma al 55' un episodio cambia ulteriormente le carte in tavola: Perrone interviene in maniera fallosa su Mandragora in area, l'arbitro non ha dubbi e concede il calcio di rigore. Dal dischetto, Kean è impeccabile e spiazza Butez, siglando il raddoppio per la Fiorentina.
Fabregas tenta di scuotere la squadra con l'ingresso di Addai e Morata, ma la partita si accende ulteriormente quando Jesus Rodriguez, dopo una serie di dribbling sulla sinistra, cade al limite dell'area. L'arbitro lascia correre, scatenando le proteste veementi di Vanoli, che viene espulso. Il Como, con orgoglio, si riversa in avanti e al 77' riapre la partita: ancora Rodriguez mette un pallone in mezzo e Parisi, nel tentativo di anticipare gli avversari, devia sfortunatamente nella propria porta, accorciando le distanze.
Il finale di partita è al cardiopalma: i giocatori del Como reclamano un altro calcio di rigore per un presunto tocco di mano di Mandragora, generando ulteriori proteste e nervosismo in campo. In seguito a un diverbio tra Addai e Parisi, e successivamente tra Morata e Ranieri, quest'ultimo rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando il Como in dieci uomini. Nonostante l'inferiorità numerica, il Como continua a spingere alla ricerca del pareggio, ma la difesa della Fiorentina resiste con tenacia, portando a casa una vittoria preziosa.
La partita è stata caratterizzata da un arbitraggio discutibile, con diverse decisioni che hanno suscitato polemiche da entrambe le parti. In particolare, il rigore concesso alla Fiorentina e il mancato fischio per il presunto fallo di mano di Mandragora hanno generato accese proteste da parte dei giocatori e dei tifosi del Como. La direzione di gara ha contribuito ad aumentare la tensione in campo, culminata con le due espulsioni nel finale.
Nonostante la sconfitta, il Como ha dimostrato di avere carattere e determinazione, lottando fino all'ultimo secondo per cercare di ribaltare il risultato. La squadra di Fabregas dovrà fare tesoro di questa esperienza per migliorare il proprio gioco e affrontare al meglio le prossime sfide. Per la Fiorentina, invece, questa vittoria rappresenta un importante passo avanti verso la conquista dei propri obiettivi stagionali. La squadra di Italiano ha dimostrato di saper soffrire e di portare a casa il risultato anche in partite difficili come quella di oggi.

