Boga rinasce alla Juventus: da incubo a Nizza a sogno bianconero

L'ivoriano racconta la sua rinascita dopo le violenze subite in Francia: "La Juventus mi ha salvato, è una benedizione"

Boga rinasce alla Juventus: da incubo a Nizza a sogno bianconero

La storia di Jeremie Boga è una di quelle che scaldano il cuore, un racconto di rinascita che affonda le radici nella paura e nel dolore per poi sbocciare nella gioia e nella speranza. Dopo un periodo difficile al Nizza, segnato da violenze e paura, Boga ha trovato nella Juventus un porto sicuro, un luogo dove poter ricominciare a sognare. L'esterno ivoriano, nato in Francia, si sente un uomo nuovo a Torino, grato per aver ritrovato la Serie A a due anni e mezzo dall'addio all'Atalanta.

L'esperienza sulla Costa Azzurra si è trasformata rapidamente in un incubo per il giocatore. Dopo una sconfitta a fine novembre contro il Lorient, circa 400 tifosi del Nizza hanno atteso i giocatori al rientro dalla trasferta, aggredendoli all'ingresso del centro sportivo. Calci, pugni e insulti razzisti sono stati rivolti in particolare a Boga e a Tarem Moffi, oggi al Porto. Un episodio che ha segnato profondamente il giocatore, spingendolo a denunciare l'accaduto e a non presentarsi più agli allenamenti. "Successe un po' di tutto con i tifosi, è stato un periodo brutto per me e per la mia famiglia", ha raccontato Boga a Dazn. "Non posso ancora parlare nei dettagli, ma sono rimasto a casa due mesi con il preparatore e mia moglie. Sono contento che siamo usciti da questa situazione".

La possibilità di trasferirsi alla Juventus ha rappresentato una vera e propria svolta nella sua vita. "Nelle prime due settimane ho perso un po' di chili perché non mangiavo tanto, la mia famiglia aveva paura. La Juventus poi mi ha salvato, è stata come una benedizione. Questo è un sogno, devo dimostrare quanto sono fortunato a ogni partita e allenamento". Boga ha ritrovato a Torino non solo la serenità, ma anche la fiducia in se stesso e nelle proprie capacità. La condizione fisica è in costante miglioramento e l'impatto con il mondo Juventus è stato positivo, nonostante la concorrenza nel reparto offensivo.

Anche se non è ancora un titolare inamovibile, Boga si è messo a disposizione di Spalletti, pronto a dare il suo contributo ogni volta che viene chiamato in causa. L'intesa con i compagni di squadra è ottima, in particolare con Yildiz, giovane talento che Boga considera un vero e proprio fenomeno. "Lui è un fenomeno, giocare con lui è qualcosa di bello. Mi ha dato il benvenuto con simpatia, sono felice di giocare con lui". Per Boga, la chiamata della Juventus è stata fonte di "molte emozioni". "Ringrazio ogni mattina di essere qui, dopo quello che è successo a Nizza. Non ho chiamato nessuno prima della firma perché volevo che andasse tutto bene. Poi ho chiamato mio padre e mia moglie, mio padre non ha realizzato, era contento e orgoglioso e mi ha detto: ora sei qui, devi rimanere e dimostrare le tue qualità".

Il neoacquisto bianconero ha parlato anche dell'incrocio tra fratelli Thuram in Inter-Juventus. "Ho fatto le giovanili della Francia con Marcus e sono amico con i due fratelli, a Nizza avevo già giocato con Kephrhen. Marcus non l'ho ancora sentito, ma sabato non siamo amici e dobbiamo vincere. Poi se vinciamo, dopo possiamo scherzare". Un clima disteso e positivo, che testimonia la serenità ritrovata da Boga. Prima di vestire la maglia bianconera e fornire un assist decisivo contro la Lazio, Boga aveva già lasciato il segno contro la sua attuale squadra quando militava nel Sassuolo, segnando nel 2-2 della stagione 2019/20. "Non posso dimenticarlo, è stato il mio più bel gol in Serie A, contro una leggenda come Buffon. Un bel ricordo, ma ora sono dall'altra parte".

Oggi, Jeremie Boga è un giocatore della Juventus, pronto a dare il massimo per ripagare la fiducia della società e dei tifosi. La sua storia è un esempio di resilienza e di come, anche nei momenti più bui, si possa trovare la forza di reagire e di rinascere. La Juventus rappresenta per lui una nuova opportunità, un sogno da coltivare con impegno e dedizione. E chissà che questo sogno non possa regalare grandi soddisfazioni sia al giocatore che alla squadra.

Pubblicato Venerdì, 13 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 13 Febbraio 2026

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