Il mondo del calcio inglese è stato scosso da un'impresa che ha dell'incredibile: il Macclesfield Town, squadra militante nella sesta serie (National League North), ha compiuto un'impresa storica eliminando dalla FA Cup i detentori del trofeo, il blasonato Crystal Palace. Un vero e proprio Davide che sconfigge Golia, come celebrato dai profili social della competizione, la cui storia affonda le radici nel lontano 1871.
La vittoria per 2-1, ottenuta di fronte al pubblico in delirio del piccolo stadio locale, ha mandato in estasi i 5.000 spettatori presenti, che hanno invaso il campo al triplice fischio finale. Un risultato che ha permesso al Macclesfield di accedere al quarto turno della competizione, un traguardo che mancava da oltre un secolo. L'ultima volta che una squadra non-league (ovvero al di sotto della quarta serie, composta da semi-professionisti) aveva eliminato i campioni in carica risaliva al 1909, quando lo stesso Crystal Palace aveva avuto la meglio sul Wolverhampton.
Il tecnico del Crystal Palace, Oliver Glasner, visibilmente scosso, ha ammesso: "Complimenti al Macclesfield, a noi è mancato tutto. Non abbiamo mostrato abbastanza orgoglio per riprendere in mano la gara". Parole che sottolineano l'incredulità di fronte a una sconfitta inaspettata, che ha visto la sua squadra, abituata a palcoscenici come la Conference League, abbandonare prematuramente il trofeo conquistato solo pochi mesi prima a Wembley contro il Manchester City.
Dopo i festeggiamenti nello spogliatoio, tra cori e karaoke sulle note di Adele, sono emersi i segreti di questa squadra, soprannominata i "silkmen" per via del legame storico della cittadina di 50.000 abitanti, situata a circa 30 chilometri da Manchester, con l'industria della seta. Una realtà calcistica rinata dalle ceneri del vecchio club nel 2020, dopo una ripartenza dai campionati inferiori (nona serie).
Ma il vero artefice di questa impresa è John Rooney, 35 anni, fratello minore dell'ex bomber del Manchester United, Wayne Rooney. Un allenatore-giocatore che, nelle notti precedenti alla partita, si è improvvisato spalatore di neve per garantire la praticabilità del campo. Un gesto che testimonia l'attaccamento alla squadra e la dedizione al lavoro.
Insieme a Rooney, anche il capitano Paul Dawson ha contribuito attivamente alla preparazione della partita, spalando la neve e guidando la squadra alla vittoria. Proprio Dawson è stato l'autore del primo gol, seguito dal raddoppio di Buckley, mentre la rete di Yeremy Pino nel finale non è bastata al Crystal Palace per evitare l'eliminazione.
La storia di Dawson è emblematica: solo pochi mesi fa, lavorava come supervisore nei cantieri autostradali, prima di decidere di inseguire il sogno di diventare calciatore professionista. Un sogno che si è concretizzato con la fascia da capitano e un gol decisivo in una partita storica.
Ora, il Macclesfield Town si prepara al sorteggio del quarto turno, sognando un'altra impresa e tenendo sempre vivo il ricordo di Ethan McLeod, centrocampista del club scomparso prematuramente nel dicembre scorso, a soli 21 anni, a causa di un incidente stradale. "Resteremo sempre uniti per lui, al di là del calcio", aveva dichiarato John Rooney prima di questa indimenticabile partita.
L'impresa del Macclesfield Town è una favola calcistica che dimostra come, a volte, la passione, la dedizione e il cuore possono superare i limiti imposti dal blasone e dalla categoria. Un esempio di come il calcio, quello vero, sia ancora capace di regalare emozioni uniche e indimenticabili.

