Marc Marquez: "Il ritiro? Lo sentirò, non posso pianificarlo"

Il campione spagnolo parla del suo futuro in MotoGP, del rinnovo con Ducati e di quando appenderà il casco al chiodo

Marc Marquez: Il ritiro? Lo sentirò, non posso pianificarlo

Il futuro di Marc Marquez continua a tenere banco nel mondo della MotoGP. Nonostante la sua indiscussa competitività, i 33 anni compiuti a febbraio lo avvicinano inevitabilmente al momento del ritiro. Il nove volte campione del mondo, però, non sembra preoccuparsene troppo e resta concentrato sulla caccia al decimo titolo, l'ottavo nella classe regina.

Il suo futuro, almeno per le prossime due stagioni, sarà ancora legato a Ducati, affrontando il cambio di regolamento del 2027 e l'introduzione degli pneumatici Michelin. Tuttavia, l'annuncio ufficiale del rinnovo tarda ad arrivare, alimentando speculazioni sul suo futuro.

Durante un evento promozionale a Madrid, organizzato da Estrella Galicia 0.0, a cui ha partecipato Motorsport.com, Marquez, affiancato da Diogo Moreira e José Antonio Rueda, ha affrontato le domande sul suo rinnovo e sul suo possibile ritiro. Alla domanda sui tempi lunghi per l'annuncio del prolungamento con Ducati, Marquez ha spiegato: "È tutto a posto, entrambe le parti sono contente. Ma ho chiesto alla Ducati di iniziare l'anno, non volevo firmare nulla mentre ero infortunato. Quando ti infortuni, qualcosa cala nelle tue prestazioni, non sai dove sia il 100%. Devo continuare ad evolvermi".

Interrogato sulla possibilità di ritirarsi in caso di conquista del decimo titolo mondiale, Marquez ha risposto: "Ritirarsi è una delle cose più difficili per uno sportivo, sapere quando, come e perché. Non credo di poter pianificare il mio ritiro a lungo termine, è qualcosa che sentirò". Una risposta che lascia intendere come la decisione sarà dettata dalle sensazioni del momento, piuttosto che da una pianificazione precisa.

Marquez ha poi espresso orgoglio nel vedere i giovani piloti considerarlo un punto di riferimento: "Direi che è un orgoglio, ma allo stesso tempo è triste, perché vedi che gli anni passano. Ma passano bene. Quando senti dire che sei il punto di riferimento dei piloti, e prima dicevano che eri l'ispirazione, ti rendi conto che prima o poi arriverà uno di questi piloti e ti dirà di fargli spazio, che è il suo turno. È la legge della vita".

Dopo l'infortunio, Marquez ha cambiato residenza, trasferendosi dalla Catalogna a Madrid, dove ha trovato le cure adeguate e ha stabilito la sua base operativa. Alla domanda su possibili cambiamenti futuri, ha risposto: "Sono venuto qui già 3 anni fa. Sono consapevole che, finché sarò un pilota in attività, la mia vita è qui. Ho tutto perfettamente organizzato, un centro di allenamento al MSi, i miei circuiti per guidare... Quando tutto funziona bene, non bisogna cambiare nulla".

Recentemente, Marquez è stato nominato come miglior sportivo del 2025 ai Premi Laureus: "È il premio più ambito da uno sportivo. Il solo fatto di essere nominato per il premio più importante, quello di sportivo dell'anno, credo che il motociclismo non fosse mai arrivato a tanto. Essere nominato insieme ad atleti che hanno segnato il 2025 in tutti gli sport è un orgoglio. Anche se in MotoGP ci sentiamo grandi, siamo piccoli. Succede a tutti gli sport, tranne il calcio e il tennis, che sono grandi in tutto il mondo".

Pubblicato Martedì, 10 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 10 Marzo 2026

Marco P.

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