Microsoft ha ufficialmente terminato il supporto per il sistema operativo Windows Server 2008, rilasciato ben 18 anni fa e basato sulla piattaforma Windows Vista. La notizia, passata quasi inosservata, segna la fine di un'era per un sistema che ha rappresentato una pietra miliare per molte aziende.
Il 14 gennaio 2020, era già terminato il supporto esteso (Extended Support) per tutti gli utenti del sistema, nome in codice Longhorn Server. Successivamente, tra il 2020 e il 2023, è stato attivo il programma Extended Security Updates (ESU), che offriva aggiornamenti di sicurezza a pagamento per chiunque fosse interessato a mantenere protetti i propri sistemi. Per chi avesse migrato il server sul cloud Azure, gli aggiornamenti gratuiti sono stati estesi di un ulteriore anno, fino al 9 gennaio 2024. Infine, il 13 gennaio 2026, è cessato completamente il supporto, anche per i clienti che avevano sottoscritto un contratto Premium Assurance (PA) attivo.
Il programma Extended Security Updates (ESU) era stato introdotto come alternativa al Premium Assurance (PA), qualora quest'ultimo fosse stato acquistato prima del 2018 come estensione a pagamento del piano Software Assurance, con una durata di sei anni. All'epoca, Microsoft si era impegnata a onorare gli obblighi contrattuali relativi alla fornitura di aggiornamenti per i clienti PA.
Con la fine del supporto a Windows Server 2008, tutti i prodotti basati sulla piattaforma Windows Vista, annunciata nel 2006 e resa disponibile al pubblico nel 2007, non ricevono più aggiornamenti di sicurezza. È interessante notare come la durata complessiva del supporto per la piattaforma Vista sia stata superiore a quella fornita per Windows XP, un sistema operativo ancora molto amato e utilizzato da una nicchia di utenti.
La decisione di Microsoft di interrompere il supporto per Windows Server 2008 non è sorprendente, dato il ciclo di vita dei sistemi operativi e la necessità di concentrare le risorse sullo sviluppo e il supporto di piattaforme più recenti e sicure. Tuttavia, per le aziende che ancora utilizzano questo sistema, è fondamentale valutare attentamente le opzioni disponibili, che includono l'aggiornamento a una versione più recente di Windows Server, la migrazione verso soluzioni cloud come Azure, o l'adozione di sistemi operativi alternativi. La scelta dipende dalle specifiche esigenze aziendali, dal budget disponibile e dalla tolleranza al rischio di sicurezza.
È importante sottolineare che l'utilizzo di sistemi operativi non supportati espone le aziende a gravi rischi di sicurezza, in quanto non ricevono più gli aggiornamenti necessari per proteggersi dalle nuove minacce informatiche. Pertanto, è consigliabile agire tempestivamente per evitare potenziali violazioni dei dati, interruzioni del servizio e danni reputazionali.

