Il CEO di Amazon, Andy Jassy, ha annunciato che il servizio internet satellitare Leo (precedentemente noto come Project Kuiper) sarà operativo a partire da metà del 2026. Gli esperti interpretano queste dichiarazioni come l'inizio della piena operatività commerciale, anticipata da una fase di test già avviata alla fine del 2025.
A differenza di Starlink di SpaceX, Amazon non dispone di una propria flotta di razzi per il lancio dei satelliti Leo in orbita terrestre bassa. Pertanto, l'azienda continuerà a dipendere da partner di lancio esterni, inclusa SpaceX, almeno fino a quando il razzo riutilizzabile New Glenn di Jeff Bezos non sarà pienamente operativo. Questa dipendenza da terzi rappresenta una sfida logistica e strategica per Amazon, che dovrà coordinare i lanci con diverse aziende, potenzialmente influenzando i tempi e i costi del progetto.
Amazon ha ottenuto l'approvazione dalla FCC (Federal Communications Commission) per il lancio di 3236 satelliti Leo, ma finora ne ha lanciati solo 241. Questo numero evidenzia un significativo ritardo rispetto al piano originale, che prevedeva il dispiegamento di metà della flotta (1618 satelliti) entro luglio 2026. Di conseguenza, Amazon ha dovuto richiedere una proroga dei termini alla FCC, rivolgendosi direttamente al presidente Brendan Carr. Il confronto con Starlink è impietoso: la costellazione di satelliti operativi di SpaceX conta attualmente più di 10.000 unità, un vantaggio competitivo notevole.
Nonostante le difficoltà, Jassy si mostra fiducioso, sostenendo che Leo offrirà una velocità superiore e costi inferiori rispetto ai servizi esistenti. Un ulteriore vantaggio competitivo risiede nella perfetta integrazione con i servizi AWS (Amazon Web Services), che consentirà a imprese e governi di trasferire dati in modo efficiente per attività di archiviazione, analisi e intelligenza artificiale. Questa sinergia tra infrastruttura satellitare e cloud computing potrebbe rappresentare un punto di forza unico per Amazon, aprendo nuove opportunità nel settore dei servizi dati.
Il mercato dell'internet satellitare è in rapida espansione, con una crescente domanda di connettività ad alta velocità in aree remote e scarsamente servite. La competizione tra Amazon e SpaceX è destinata a intensificarsi, con potenziali benefici per i consumatori in termini di prezzi e prestazioni. Oltre ai due colossi, altri attori stanno emergendo nel settore, come OneWeb e Telesat, contribuendo a diversificare l'offerta e stimolare l'innovazione.
Nonostante i ritardi, l'arrivo di un'alternativa valida a Starlink è atteso con interesse da molti privati, aziende e paesi che necessitano di una connessione internet affidabile e performante. La capacità di Amazon di rispettare le scadenze e di mantenere le promesse in termini di velocità e costi sarà determinante per il successo del progetto Leo. L'integrazione con AWS rappresenta un valore aggiunto significativo, ma la sfida principale rimane il rapido dispiegamento della costellazione satellitare per raggiungere una copertura globale.

