Brad Smith, presidente di Microsoft, ha lanciato un allarme: gli sviluppatori di Intelligenza Artificiale (IA) americani stanno perdendo terreno rispetto ai modelli cinesi, soprattutto nei mercati al di fuori del mondo occidentale. In un'intervista al Financial Times, Smith ha sottolineato come la rapida crescita dell'IA in Cina sia alimentata non solo dall'adozione di soluzioni open source, ma anche da massicci sussidi statali.
Secondo Smith, il panorama dell'IA è cambiato drasticamente nell'ultimo anno. Gli sviluppatori cinesi hanno rilasciato diversi modelli open source, accessibili a livello globale, che richiedono molte meno risorse per l'addestramento rispetto alle alternative occidentali. L'efficienza di questi modelli li rende competitivi, e Smith è convinto che i generosi finanziamenti del governo cinese consentano agli sviluppatori di superare i concorrenti americani in termini di convenienza economica.
La disponibilità e il basso costo dei modelli linguistici cinesi, a partire da DeepSeek R1, hanno permesso all'IA di fare progressi significativi a livello globale, in particolare nei paesi del cosiddetto "Sud globale". Spesso, questi modelli vengono utilizzati gratuitamente per essere adattati alle esigenze locali, incrementandone ulteriormente la popolarità. Gli sviluppatori occidentali, al contrario, tendono a monetizzare le loro soluzioni offrendo funzionalità avanzate tramite abbonamenti a pagamento.
I dati di Microsoft rivelano che in Cina, DeepSeek detiene una quota di mercato dell'89%. Seguono la Bielorussia con il 56%, Cuba con il 49% e la Russia con il 43%. Diversi paesi africani completano la top ten, a partire dall'Etiopia (18%), lo Zimbabwe (17%) e l'Eritrea (17%). La popolarità di DeepSeek in Russia, Bielorussia e Cuba è in parte dovuta alle restrizioni sull'uso di modelli di provenienza occidentale in molti progetti infrastrutturali.
Microsoft stima che i paesi africani avranno bisogno di finanziamenti internazionali per sviluppare un'infrastruttura IA adeguata, parte dei quali potrebbe essere destinata a sussidiare i costi energetici. Competere con gli sviluppatori cinesi, pesantemente sovvenzionati, è impossibile in determinati mercati regionali. Molti paesi africani scelgono le piattaforme IA più economiche, e quelle cinesi open source spesso soddisfano questo requisito. In Africa esistono anche modelli linguistici locali più piccoli, come Masakhane e InkubaLM.
A livello globale, l'utilizzo pratico dell'IA è concentrato nei paesi del "Nord globale", dove raggiunge il 25% della popolazione economicamente attiva. Nel "Sud globale", questa percentuale non supera il 14%, e la media mondiale è del 16%. Gli Emirati Arabi Uniti sono leader nell'adozione dell'IA, con quasi il 60% della forza lavoro che utilizza queste tecnologie. Singapore è subito dietro, mentre negli Stati Uniti la percentuale raggiunge a malapena il 26%.
I vertici di Microsoft prevedono che la disuguaglianza nell'adozione dell'IA tra il "Nord" e il "Sud globale" continuerà a crescere senza interventi correttivi. Smith ha dichiarato che gli investimenti nello sviluppo infrastrutturale e nella formazione dovrebbero provenire non solo dalle istituzioni statali, ma anche dalle aziende private. L'accesso degli sviluppatori americani a chip più avanzati non garantisce prezzi più bassi per i clienti che desiderano utilizzare l'IA. Ignorare le esigenze di regioni come l'Africa, secondo Smith, creerebbe un terreno fertile per idee non allineate ai valori occidentali.

