Il futuro di Fallout è un argomento sempre caldo tra gli appassionati di videogiochi di ruolo post-apocalittici. Recentemente, Tim Cain e Leonard Boyarsky, i creatori originali della saga, hanno espresso il loro parere sull'evoluzione del franchise sotto la guida di Bethesda, in particolare riguardo a Fallout 3 e Fallout 4. In una lunga intervista rilasciata a Game Informer, i due autori hanno ammesso che, sebbene le loro visioni per il futuro di Fallout fossero diverse, il successo commerciale dei titoli sviluppati da Bethesda è innegabile.
Cain ha dichiarato di apprezzare il lavoro svolto da Bethesda, pur sottolineando che le sue scelte progettuali sarebbero state differenti. "Mi piace quello che hanno fatto", ha affermato Cain, "ma non è ciò che avrei fatto io. Io e Leonard ne parliamo spesso. Saremmo andati in una direzione diversa, ma ovviamente le vendite dicono che la gente ama ciò che hanno fatto". Questa affermazione evidenzia un punto cruciale: il divario tra la visione autoriale originale e le esigenze del mercato, che spesso premia scelte più accessibili e spettacolari.
Anche Boyarsky ha espresso un parere simile, apprezzando diversi aspetti di Fallout 3 e Fallout 4. "Mi sono piaciuti entrambi", ha detto Boyarsky. "Ho trovato davvero interessante la direzione artistica che hanno preso con alcuni elementi in Fallout 4. Penso che Fallout 3 fosse molto valido, visivamente, per quello che voleva essere". Tuttavia, ha anche aggiunto che Fallout 3 era più vicino alla loro idea di GDR puro rispetto a Fallout 4, che si è allontanato un po' da quell'impostazione.
È interessante notare come Brian Fargo, fondatore di Interplay, la società che ha prodotto e pubblicato i primi Fallout, concordi con questa analisi. Secondo Fargo, Bethesda ha centrato in pieno l'estetica della serie, trattando i giochi come ha trattato la serie Amazon. "Hanno fatto quello che volevano, che si trattasse di Fallout 76, Fallout 4 o della serie Amazon: tutto partiva dal tono e dall'estetica dei giochi originali. Credo che quello fosse il loro focus e, bisogna dirlo, ha funzionato."
Questo dibattito solleva una questione fondamentale: quanto è importante rimanere fedeli alle origini di una serie di successo quando si passa il testimone a un nuovo team di sviluppo? Fallout 3, uscito nel 2008, ha rappresentato una svolta significativa per la serie, passando dalla visuale isometrica a un'esperienza in prima persona, con un focus maggiore sull'azione e l'esplorazione. Questa scelta ha attirato un pubblico più ampio, ma ha anche alienato alcuni fan di vecchia data, che ritenevano che il gioco avesse perso parte del suo spirito originale.
Fallout 4, uscito nel 2015, ha continuato su questa strada, introducendo nuove meccaniche di gioco, come la costruzione di insediamenti, e un sistema di dialoghi più semplificato. Anche in questo caso, le reazioni sono state contrastanti, con molti giocatori che hanno apprezzato le novità, mentre altri hanno criticato la mancanza di profondità e la semplificazione del gameplay.
Nonostante le critiche, è innegabile che Fallout 3 e Fallout 4 abbiano riscosso un enorme successo commerciale, vendendo milioni di copie in tutto il mondo e contribuendo a consolidare il franchise come uno dei più importanti nel panorama videoludico. Il futuro della serie è ora nelle mani di Bethesda, che sta lavorando a nuovi progetti, tra cui una serie televisiva prodotta da Amazon, che promette di portare l'universo di Fallout a un pubblico ancora più vasto. Resta da vedere se Bethesda continuerà a seguire la strada tracciata da Fallout 3 e Fallout 4, oppure se cercherà di tornare alle origini, magari prendendo spunto dalle idee di Tim Cain e Leonard Boyarsky.

