La McLaren ha concluso lo shakedown della MCL40 a Barcellona, un preludio ai test ufficiali di Sakhir previsti dall'11 al 13 febbraio. Andrea Stella, team principal della scuderia di Woking, ha condiviso le sue impressioni sull'inizio di stagione e sul debutto in pista della nuova monoposto. Nonostante le difficoltà incontrate, Stella si è detto soddisfatto dei progressi compiuti e delle potenzialità della MCL40.
"A Barcellona siamo riusciti a raccogliere una grande quantità di dati e a iniziare a capire come si comporta realmente in pista la nuova generazione di monoposto, e non più solo nei simulatori," ha dichiarato Stella. "Naturalmente ci sarebbe piaciuto completare più giri, ma anche le difficoltà che ci hanno rallentato nei primi due giorni sono state importanti per aiutarci a comprendere meglio come far funzionare la vettura".
Il team principal ha poi aggiunto: "Eravamo ben consapevoli che, spingendo la fase di progettazione al limite, saremmo arrivati a questo shakedown con una preparazione molto serrata, ma grazie al lavoro svolto in pista e a Woking siamo riusciti a recuperare quasi tutto il tempo perso: è stato un po’ come costruire un aereo mentre è già in volo, ma ce l’abbiamo fatta".
Secondo Stella, i dati raccolti durante lo shakedown sono in linea con le aspettative e le simulazioni, indicando che la MCL40 rappresenta un buon punto di partenza. Tuttavia, il team è consapevole della necessità di lavorare duramente per sviluppare ulteriormente la vettura e migliorare le prestazioni complessive del pacchetto nel corso della stagione.
La McLaren, come le altre scuderie, è consapevole di avere ampi margini di miglioramento su diversi fronti. Un'area chiave è la gestione della power unit e delle opzioni a disposizione del pilota, come l'energia nel corso del giro e la sua ricarica. Altrettanto importante è l'ottimizzazione della configurazione aerodinamica variabile, con l'alternanza tra Corner Mode e Straight Mode.
"Una delle aree in cui c’è un grande margine di miglioramento sia lo sfruttamento della nuova power unit e di tutte le opzioni a disposizione del pilota," ha spiegato Stella. "C’è inoltre un grande potenziale da estrarre nella gestione della configurazione aerodinamica variabile, riferendosi all’alternanza tra Corner Mode e Straight Mode".
Per la stagione 2026, la McLaren si prepara ad affrontare le sfide poste da Ferrari, Red Bull e Mercedes. In particolare, quest'ultima sembra aver fatto un notevole passo avanti. Stella ha sottolineato che i rapporti di forza potrebbero evolvere significativamente nel corso della stagione.
"E' chiaro che ci sono almeno tre concorrenti – Mercedes, Ferrari e Red Bull – che sono partiti bene. In particolare, il team di Brackley ha decisamente alzato l’asticella, e dovremo lavorare duramente per fare lo stesso. Il fatto che i tre team che ho citato siano equipaggiati con tre power unit diverse è un primo indizio che potrebbero non esserci differenze estremamente marcate in termini di prestazioni assolute, almeno per quanto riguarda alcuni fornitori di PU".
In sintesi, la McLaren affronta la stagione 2026 con ottimismo e determinazione. La MCL40 rappresenta una solida base di partenza, ma il team è consapevole della necessità di un continuo sviluppo per competere ai vertici della Formula 1. La sfida è aperta e la competizione si preannuncia più agguerrita che mai.

