Nonostante i segnali positivi emersi durante i primi test collettivi a Sepang, Marco Bezzecchi, pilota del team Aprilia Racing, mantiene un atteggiamento prudente. Il pilota romagnolo preferisce non sbilanciarsi in pronostici e continua a lavorare sodo in vista del campionato MotoGP. Il pacchetto definitivo della RS-GP26 sarà infatti definito solamente durante i test di fine mese in Thailandia, sul circuito di Buriram.
Bezzecchi ha concluso la sessione mattutina dell'ultimo giorno di test a Sepang in quinta posizione, alle spalle di un quartetto di Ducati. Tuttavia, durante l'incontro con i giornalisti, ha preferito non esprimere giudizi definitivi sulle sue possibilità di competere per il titolo mondiale: "È ancora presto per dirlo. Mancano ancora dei test e non abbiamo nemmeno disputato la prima gara", ha dichiarato.
In risposta alle affermazioni del collaudatore Lorenzo Savadori, che ha definito la RS-GP26 un passo avanti rispetto alla moto del 2025, Bezzecchi ha ammesso: "Sono d'accordo con Sava, la moto è migliorata un po'. Direi che ha fatto progressi in ogni area, proprio come ha detto Sava".
Nonostante le numerose novità introdotte, il passaggio alla nuova moto sembra rappresentare più un'evoluzione che una rivoluzione. "Il carattere della moto è rimasto sostanzialmente lo stesso. Il cambiamento più radicale c'era stato tra la moto del 2024 e quella del 2025. Quest'anno le modifiche sono tante, ma i miglioramenti sono più piccoli. La moto è sicuramente cambiata, ma è difficile quantificarlo numericamente", ha spiegato Bezzecchi.
Il pilota ha inoltre effettuato il suo primo time attack, che non lo ha pienamente soddisfatto: "Onestamente, mi aspettavo di fare un po' meglio. Volevo fare un tempo migliore, ma è difficile perché stiamo provando continuamente qualcosa sulla moto e devo adattarmi. Non ho fatto il time attack della mia vita, ma nei test conta fino a un certo punto".
Il nuovo codone con sei file di pinne, testato durante la giornata di ieri, ha suscitato grande curiosità, ma Bezzecchi ha preferito non fornire troppi dettagli a riguardo: "Nel contesto della MotoGP, le differenze sono sempre minime, non solo per noi ma per tutti. È difficile per me dare una risposta precisa alle vostre domande, perché alla fine è molto difficile da spiegare".
Per quanto riguarda la definizione del pacchetto definitivo della RS-GP26, bisognerà attendere i test di Buriram, in Thailandia: "Non ancora, perché ieri la pioggia ha rallentato il nostro piano di lavoro. Abbiamo altre cose da provare in Thailandia, quindi non è ancora stato deciso nulla di definitivo".
Bezzecchi ha espresso difficoltà nel delineare una gerarchia dei valori in campo, sottolineando l'incertezza riguardo al lavoro svolto dalle altre squadre: "Non ho incrociato molti altri piloti in pista. Ho visto un po' Bagnaia questa mattina, e Vinales e Acosta ieri, da vicino. Ho notato alcune differenze e le ho comunicate ai miei ingegneri. Tuttavia, è molto difficile fare confronti durante i test, perché ognuno segue il proprio programma con le proprie gomme. È difficile fare un confronto".
Un'ulteriore incognita è rappresentata dal livello di grip, che durante i test è sempre ottimale, offrendo condizioni diverse rispetto ai weekend di gara: "È complicato, soprattutto ieri e oggi, perché sembra che vada sempre tutto bene. Bisogna essere molto concentrati e percepire ogni dettaglio della moto, fornendo commenti precisi. La pista offre un grip elevato e il ritmo è migliore rispetto alla gara, è tutto più veloce. Non è facile, ma è anche molto bello girare su una pista in queste condizioni. Purtroppo, quando veniamo qui per il weekend di gara, le condizioni della pista sono sempre difficili a livello di grip. Girare con una MotoGP su una pista in queste condizioni è molto divertente".

