Andrea Kimi Antonelli: "Voglio vincere i primi GP se saremo competitivi"

Il giovane talento italiano si prepara alla stagione 2026 di Formula 1 con ambizioni importanti, sfruttando il cambio regolamentare come opportunità per emergere

Andrea Kimi Antonelli: Voglio vincere i primi GP se saremo competitivi

Il giovane pilota italiano Andrea Kimi Antonelli si prepara ad affrontare la stagione 2026 di Formula 1 con grande determinazione e ambizioni dichiarate. Reduce da un anno di apprendistato, Antonelli vede nel cambio regolamentare una grande opportunità per emergere e dimostrare il suo valore. "Se saremo competitivi, come spero, vorrei vincere i primi GP", ha affermato il pilota bolognese, evidenziando la sua fiducia nel potenziale della sua squadra e nelle nuove monoposto.

La rivoluzione tecnica che ha investito la Formula 1 rappresenta per Antonelli un punto di partenza ideale per la sua seconda stagione nel Mondiale. Dopo un intenso periodo di apprendimento nel 2025, il giovane talento si sente ora più preparato e consapevole delle dinamiche del circus. "La pressione non è aumentata, al massimo si è trasformata", ha spiegato Antonelli. "Ora per me tutto è più familiare: il mio gruppo di lavoro, la vita nel paddock, le dinamiche della Formula 1. Il 2025 è stata una lunga lezione di apprendimento, probabilmente la più importante della mia giovane carriera, e tornerà utile sotto molti aspetti".

A soli diciannove anni, Antonelli impressiona per la sua calma e capacità analitica. Nonostante sia trascorso solo un anno dal suo esordio a Melbourne, il pilota italiano ha vissuto un periodo intensissimo, caratterizzato da un ritmo frenetico e da una costante crescita professionale. Il digiuno italiano in Formula 1 dura da vent'anni, ma Antonelli sembra determinato a porre fine a questa lunga attesa, aprendo un nuovo capitolo nella storia dell'automobilismo tricolore.

Dopo i test di Barcellona, Antonelli ha espresso sensazioni positive riguardo alla nuova monoposto. "È stato un test molto positivo, abbiamo percorso tanti giri", ha dichiarato. "La squadra ha fatto un grandissimo lavoro perché, sin dal filming day di Silverstone, siamo riusciti a girare con continuità, e anche a Barcellona non abbiamo avuto grossi problemi. Detto questo, è ovviamente difficile dire dove siamo rispetto agli avversari, non si conoscono i carichi di benzina, né le modalità di motore utilizzate, quindi è impossibile farsi un'idea chiara dei valori in campo. Posso però dire che le sensazioni che mi ha trasmesso la macchina sono state positive, e non vedo l'ora di essere in Bahrain".

Il pilota italiano ha poi descritto le principali differenze nella guida rispetto alla stagione precedente. "La potenza è impressionante, soprattutto perché l’aumento della parte elettrica ha reso l'accelerazione più brusca, la senti molto di più", ha spiegato Antonelli. "La batteria non dura moltissimo proprio per la quantità di potenza che eroga e la capienza non è sufficiente per garantire la spinta per tutto il rettilineo. Così quando la potenza elettrica cala progressivamente, la macchina tende a plafonare o, in alcuni casi, anche a ridurre la velocità. Questo aspetto è inedito per tutti i piloti, ma credo che sarà più o meno accentuato a seconda delle tipologie dei circuiti. Dipende tutto dalla lunghezza dei rettilinei, in quelli corti utilizzi meno batteria e quindi arrivi ad approcciare la curva ad una velocità più bassa, mentre dove ci sono rettilinei molto lunghi si sfrutta tutta la batteria e arrivi molto più forte al punto di staccata. Di conseguenza, anche i riferimenti possono cambiare da curva a curva".

Antonelli ha anche sottolineato l'importanza del minor carico aerodinamico, soprattutto nelle curve veloci. "Nelle curve lente il calo di downforce è compensato dalle dimensioni minori della monoposto e dal peso ridotto, alla fine ho avuto una sensazione migliore rispetto allo scorso anno, nonostante il carico sia minore", ha affermato. "Il discorso cambia nelle curve veloci, lì la differenza si sente molto, ma siamo appena all'inizio del nuovo regolamento tecnico e mi aspetto una progressione importante in termini di performance già nel corso dell’anno. Ci sarà un'evoluzione significativa".

Un altro aspetto cruciale riguarda la frenata, che è diventata più delicata a causa del minor carico aerodinamico. "Con meno carico è più facile bloccare le ruote anteriori", ha spiegato Antonelli. "Ma c’è anche un tema legato all’aerodinamica attiva, in particolare all’ala anteriore. Bisogna stare attenti perché se il profilo non si chiude abbastanza velocemente, quando vai sul pedale del freno ti ritrovi con le gomme bloccate. A Barcellona abbiamo fatto delle prove per capire quanto velocemente si chiudesse l’ala anteriore, se sarà giudicata troppo lenta, gli ingegneri cercheranno di rendere la chiusura più veloce. L’obiettivo è avere una finestra un po' più ampia in fase di frenata, in modo da non essere così esposti al rischio di bloccaggio".

Parlando dei suoi avversari, Antonelli ha espresso ammirazione per il lavoro svolto da Red Bull, in particolare per la loro power unit. "Mi riferisco soprattutto alla power unit, visto che si tratta del primo motore realizzato da quella struttura", ha affermato. "Sono riusciti a percorre molti chilometri e anche la Racing Bulls ha girato con continuità; considerando che è la loro prima power unit, invece hanno fatto un grandissimo lavoro. Anche Ferrari è andata molto bene nei test, a livello di affidabilità hanno completato un bel numero di chilometri. McLaren ha avuto qualche problemino, però la monoposto sembra andare molto bene, e a livello aerodinamico sembra davvero ben fatta".

Guardando alla stagione 2026, Antonelli si sente più maturo e consapevole rispetto al suo debutto. "Ho avuto un po' di tempo per riflettere sulla stagione passata ed è stata un’analisi che mi è servita molto", ha spiegato. "I motivi per cui alcune cose non sono andate bene e altre sì ora mi sono chiari. Mi sono fissato degli obiettivi per la stagione 2026, e rispetto a dodici mesi fa so cosa mi aspetta, conosco di più questo mondo e poi…sono veramente carico. Non vedo l'ora di tornare in pista in Bahrain ma poi, soprattutto, di essere in pista a Melbourne. Il nuovo regolamento ci offre una grandissima opportunità".

Infine, Antonelli ha rivelato i suoi obiettivi per la stagione 2026. "Ogni volta che scendi in pista l’obiettivo è sempre lo stesso: essere il migliore, essere più veloce e questo include, ovviamente, vincere", ha affermato. "Il nuovo ciclo tecnico non ha solo modificato le monoposto, ma anche la guida, e io la vedo come un’opportunità. Se saremo competitivi, come al momento sembra, l’obiettivo sarà vincere le mie prime gare in Formula 1 e magari lottare per il mondiale. Non sarà facile perché ho un compagno di squadra molto ostico, ma allo stesso tempo credo che faremo belle cose insieme". Le parole di Antonelli trasmettono una grande determinazione e fiducia nelle proprie capacità, confermando il suo status di uno dei giovani talenti più promettenti del panorama automobilistico mondiale.

Pubblicato Lunedì, 02 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 02 Febbraio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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