Lo shakedown della MotoGP a Sepang è entrato nel vivo con la sua seconda giornata. Accanto ai collaudatori ed agli esordienti, che sono stati i primi a riaccendere i motori ieri, oggi sono scesi in pista anche i piloti titolari della Yamaha, che hanno potuto approfittare del fatto che il costruttore di Iwata è rimasto l'unico presente nella fascia D del sistema di concessioni.
A svettare a fine giornata è stato proprio uno di questi, ovvero Jack Miller, che con la M1 V4 del Prima Pramac Racing ha girato in 1'57"908 nell'ultima ora a disposizione. Un tempo ancora tutto sommato alto rispetto ai migliori riferimenti del Gran Premio dello scorso anno, ma comunque migliore di quello che l'australiano aveva fatto segnare in Q1.
Alle spalle di Miller, l'unico ad essere riuscito a scendere sotto al muro dell'1'58" oltre a lui è stato Pol Espargaro. Il collaudatore della KTM ha chiuso a soli 25 millesimi dalla vetta con il suo 1'57"933 ed ha anche provato un nuovo cupolino molto più stretto della RC16.
In terza posizione troviamo suo fratello Aleix, che ha migliorato il tempo con cui aveva comandato la giornata inaugurale, ma non è riuscito a scendere sotto al muro dell'1'58", fermandosi a 1'58"066. Anche in casa Honda oggi sono stati fatti esperimenti di aerodinamica, in particolare lavorando sul codone della RC213V.
A seguire ci sono le due M1 ufficiali di Fabio Quartararo ed Alex Rins. "El Diablo", al centro delle voci di mercato dopo l'anticipazione di Motorsport.com della sua imminente firma con Honda in ottica 2027, è parso molto rilassato, al punto che è stato anche pizzicato in relax a prendere il sole in pitlane, e alla fine ha chiuso con un 1'58"135. Più staccato il compagno spagnolo, staccato di 749 millesimi. La cosa interessante è che oggi tutte le M1 hanno girato con l'ala a triplano e non con quella che compariva nella presentazione della scorsa settimana a Jakarta. Rins però ha fatto anche un comparativa con quella più in stile Ducati.
La seconda giornata di test a Sepang ha offerto spunti interessanti, con Jack Miller che ha dimostrato un ottimo feeling con la Yamaha, segnando il miglior tempo. Questo risultato evidenzia i progressi del team Prima Pramac Racing e le potenzialità della M1 V4. Pol Espargaró, collaudatore KTM, si è piazzato a pochissimi millesimi, confermando lo sviluppo costante della casa austriaca. Il fratello Aleix Espargaró, su Aprilia, ha continuato a essere competitivo, pur non riuscendo a migliorare il suo tempo del primo giorno. La Honda ha concentrato i suoi sforzi sull'aerodinamica, con particolare attenzione al codone della RC213V, cercando di recuperare terreno rispetto alla concorrenza.
Fabio Quartararo, nonostante le voci di un possibile passaggio a Honda nel 2027, è apparso sereno e concentrato sui test, ottenendo un buon tempo. Il suo compagno di squadra, Alex Rins, ha provato diverse configurazioni aerodinamiche, confrontando l'ala a triplano con una versione più simile a quella utilizzata da Ducati. Questi test sono cruciali per lo sviluppo delle moto in vista della nuova stagione. La Yamaha, in particolare, sembra aver fatto dei passi avanti, grazie anche al lavoro di Miller e alla possibilità di sfruttare le concessioni regolamentari.
Le prossime sessioni di test saranno fondamentali per affinare ulteriormente le moto e prepararsi al meglio per il primo Gran Premio della stagione. I team continueranno a lavorare sull'aerodinamica, sull'elettronica e sulla messa a punto del motore, cercando di trovare il giusto equilibrio per affrontare le diverse condizioni che si presenteranno durante il campionato.

