MotoGP: Maverick Viñales pronto all'attacco con la KTM e la 'cura' Lorenzo

Il pilota spagnolo, galvanizzato dalla preparazione invernale con Jorge Lorenzo, punta a una stagione da protagonista con il team Tech3 e guarda al futuro in KTM

MotoGP: Maverick Viñales pronto all'attacco con la KTM e la 'cura' Lorenzo

In casa KTM è tempo di presentazioni ufficiali per la stagione MotoGP 2026. I colori delle quattro moto che scenderanno in pista nel Campionato mondiale sono stati svelati, con un focus particolare sul team satellite Tech3, dove spicca il nome di Maverick Viñales.

Il pilota spagnolo è stato senza dubbio uno dei protagonisti indiscussi dell'inverno, soprattutto per la sua scelta, definita da Marc Marquez come un vero e proprio "esperimento", di ingaggiare Jorge Lorenzo come suo allenatore personale. Attraverso i suoi canali social, Viñales ha condiviso passo dopo passo questo percorso di preparazione, alimentando l'attesa e la curiosità degli appassionati.

La sensazione è che Viñales si presenti ai test pre-stagionali carico e determinato, pronto a dare il massimo. "Quello che desidero di più è gareggiare, essere sulla griglia di partenza e che si spenga il semaforo nella prima gara", ha dichiarato Maverick durante la conferenza stampa virtuale successiva alla presentazione del team KTM.

"È un anno importante per me, ci ho dedicato molta attenzione e l'ho affrontato in modo molto diverso rispetto agli altri anni. Mi sento motivato e forte, e questo è sempre un vantaggio quando si inizia l'anno. Sarà una stagione diversa, ormai conosco la KTM e partiremo in modo diverso. L'anno scorso mi ci sono volute quattro gare per capire la moto, ora ho solo bisogno di metterla a punto in questi cinque giorni di test ed essere pronto a lottare fin dal primo giro", ha aggiunto il pilota spagnolo.

Uno degli aspetti più interessanti di questa preparazione è senza dubbio la collaborazione con Jorge Lorenzo, il pilota che Viñales ha sostituito in Yamaha nel 2017 e con il quale ha condiviso la griglia di partenza per cinque stagioni in MotoGP. "La verità è che quando eravamo entrambi piloti non avevamo alcun rapporto, ci salutavamo e basta. Non ho nemmeno rapporti con gli altri piloti al di là dei normali saluti. Era un rapporto cordiale, non andava oltre", ha spiegato Maverick, descrivendo la sua precedente relazione con Lorenzo.

Tuttavia, qualcosa è cambiato e quest'inverno i due hanno iniziato a lavorare insieme. "Ora il rapporto è buono, di lavoro, soprattutto di molto lavoro, incentrato in modo molto positivo ed in una direzione", ha sottolineato Viñales. "Al di fuori del lavoro è fantastico, ci siamo divertiti molto ed abbiamo riso molto. L'inverno mi è sembrato molto breve, i giorni sono volati, ma abbiamo fatto il nostro lavoro e sono pronto ad attaccare fin dal primo giorno a Sepang", ha aggiunto, riferendosi ai test che inizieranno il 3 febbraio.

Tra le novità introdotte da Lorenzo nella routine di Maverick spicca la meditazione, un aspetto che sembra mettere a dura prova il pilota catalano, a giudicare dai video condivisi sui social. "(ride) Ogni volta che mi metto a meditare c'è una mosca che mi ronza intorno, non riesco a concentrarmi. La meditazione fa parte dell'allenamento, è una parte fondamentale, certo. Sono una persona che ha molta energia, ma ho anche bisogno di rilassarmi per integrare tutto. È qualcosa che abbiamo aggiunto al mio allenamento, è qualcosa che abbiamo visto fare dai grandi atleti in passato, quindi è diventato un elemento chiave della preparazione. Non è facile perché ho molta energia per poter stare tranquillo. È la cosa che mi costa di più, riuscire a rilassarmi ed abbassare i giri del motore".

Un infortunio alla spalla ha condizionato pesantemente la stagione di Maverick l'anno scorso, ma ora le cose sembrano andare decisamente meglio anche sotto questo aspetto. "Arrivo alla pre-season in condizioni fisiche migliori che mai, abbiamo lavorato molto bene, la spalla si sta riprendendo seguendo il suo processo. L'unico dubbio che ho è se mi farà male quando salirò sulla MotoGP, ma credo di no, penso che dal primo giorno sarò perfettamente al top", ha affermato con ottimismo.

"Il mio obiettivo personale quest'anno è sentirmi a mio agio andando veloce. Andare al limite sentendomi a mio agio con la moto è ciò che mi è costato di più l'anno scorso ed è qualcosa che voglio ottenere rapidamente, andare al limite senza soffrire".

Maverick Viñales è stato al centro dell'attenzione anche per le voci che lo vorrebbero vicino al team ufficiale KTM nel 2027. "Al momento è molto importante concentrarsi su quest'anno, piuttosto che sul 2027, e vedere se il mio futuro sarà arancione o meno. È la cosa più probabile, è quello che vorrei, ma penso sempre che siano i risultati a contare. Bisogna ottenere risultati, dare il massimo ed essere una risorsa per la Casa, essere un punto di riferimento. Quest'anno ci sono buone opportunità, è una stagione in cui si guarda molto al 2027, di grande preparazione, quindi bisogna dare il massimo fin dall'inizio. Bisogna dare ottimi segnali alla KTM: quello che ho visto quest'inverno è che c'è tanta voglia, tanta fame di crescere nella fabbrica, e questo motiva e ti spinge a dare il 105%".

"Non mi pongo scadenze per il futuro, per me la scadenza è gara dopo gara, non voglio guardare oltre. Con Jorge Lorenzo lo diciamo sempre: 22 weekend come quello di Austin. E questo è quello che cercheremo di fare".

Tra le tante riflessioni e perle di saggezza che Lorenzo ha dispensato durante la pausa invernale, una spicca su tutte: "Maverick ha più talento e velocità di Pedro Acosta", un'affermazione che non sembra mettere a disagio Viñales. "Mi sta bene, ma il talento senza lavoro non serve a nulla. Ho vinto gare e ho fatto cose buone, ma non sono stato campione del mondo di MotoGP. Posso avere tutto il talento del mondo, ma non l'ho sfruttato nel modo giusto, l'ho sfruttato solo in pochi weekend".

"Ho ancora bisogno di evolvermi e crescere. Ovviamente ho il talento, con qualsiasi moto e in qualsiasi circostanza: motocross, trial, qualsiasi cosa, posso essere il migliore. Ma la questione è se poi ti evolvi bene, se porti quel talento al massimo ogni giorno. Questo è il lavoro che stiamo facendo con Jorge, riuscire a dare il cento per cento ogni giorno ed in ogni gara", ha continuato Viñales.

"È qualcosa di cui parliamo molto, se riesco a fare 22 weekend sfruttando tutto il mio talento, è difficile che non sia in lotta per le posizioni di vertice. Per questo Jorge mi ha spinto molto ad allenarmi ogni giorno e in condizioni diverse, sul bagnato, sull'asciutto, misto, con pneumatici nuovi, usati, per poter dare il massimo".

Pubblicato Mercoledì, 28 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 28 Gennaio 2026

Marco P.

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