Dopo un'intensa pausa invernale, Oscar Piastri, il giovane talento della McLaren, è pronto ad affrontare il Mondiale di Formula 1 2026 con rinnovato entusiasmo e consapevolezza. In un recente incontro al McLaren Technology Center, Piastri ha condiviso le sue riflessioni sulla stagione passata e le sfide future, delineando un quadro in cui l'adattamento e la precisione saranno cruciali.
Nonostante un finale di stagione 2025 non del tutto soddisfacente, Piastri guarda avanti con ottimismo, forte della crescita personale e del team. "Il risultato finale non è stato quello che avrei voluto", ha ammesso, "ma ho scelto di reagire ricaricandomi con fiducia e motivazione. La crescita rispetto alle prime stagioni è stata notevole, e sono orgoglioso di ciò che abbiamo raggiunto come squadra". Il ritorno in Australia durante la pausa invernale gli ha permesso di ricaricare le energie e di prepararsi al meglio per le sfide che lo attendono.
La MCL40, frutto dei nuovi regolamenti, ha suscitato grande interesse in Piastri. Il pilota ha descritto le prime impressioni alla guida della monoposto, sottolineando le differenze rispetto al passato. "Il rumore del motore è diverso, ma ci si abitua subito. L'ala anteriore più piccola dà una sensazione di maggiore agilità. Tuttavia, i cambiamenti più importanti riguardano la guida e la gestione della power unit".
La gestione della potenza sarà un aspetto fondamentale nel 2026. Piastri ha spiegato che i piloti dovranno fare i conti con una maggiore potenza in uscita di curva, un carico aerodinamico inferiore e pneumatici più stretti. "Avremo molta potenza e meno grip, e questa sarà una delle prime sfide da affrontare". Inoltre, concetti come il clipping e il lift and coast dovranno essere gestiti in modo differente rispetto al passato.
Ma non è tutto. Piastri ha anche sottolineato come la nuova configurazione delle monoposto influenzerà lo stile di guida. "Le monoposto a effetto suolo erano piuttosto specifiche nel modo in cui bisognava guidarle, soprattutto in ingresso di curva. Quest'anno credo che avremo un po' più di margine di manovra nella gestione, ed è un aspetto interessante". Questa maggiore libertà, tuttavia, comporterà anche un aumento del rischio di errore.
Con una potenza più brusca e un minor carico aerodinamico, i piloti dovranno essere ancora più attenti e precisi. Piastri ha avvertito che "con più potenza è più facile che si venga colti di sorpresa. Anche in precedenza avevamo molti cavalli, ma in uno scenario con un grip minore le cose accadono più velocemente e con meno preavvisi. Sul bagnato sarà una sfida, e credo che ci saranno diversi scenari in cui sarà fondamentale la modalità di utilizzo della batteria".
Infine, Piastri ha descritto la sensazione di aprire entrambe le ali mobili sul rettilineo di Barcellona. "È molto simile a quando avevamo il DRS, ma più accentuata. Si verifica una sensazione di galleggiamento, non hai aderenza su entrambi gli assi. D’altronde lo scopo del sistema attuale è diverso rispetto a quello originale del DRS". In conclusione, il Mondiale di Formula 1 2026 si preannuncia come una stagione ricca di sfide e novità, in cui l'adattamento, la precisione e la gestione della potenza saranno elementi chiave per il successo.

