Il futuro di Pedro Acosta nel Motomondiale è avvolto nel mistero. Il giovane talento spagnolo, astro nascente della MotoGP, ha rilasciato dichiarazioni criptiche sul suo futuro, alimentando le voci di un possibile addio alla KTM nel 2027 e un passaggio alla Ducati.
Durante una recente conferenza stampa, Acosta non ha voluto commentare direttamente le indiscrezioni che lo vedono vicino alla casa di Borgo Panigale a partire dal 2027, ma ha ammesso di non aver avuto contatti con i vertici di KTM riguardo al suo futuro. "Non ho parlato con nessuno di KTM", ha dichiarato il pilota, lasciando intendere un certo malumore nei confronti della squadra austriaca.
Le parole di Acosta arrivano dopo la presentazione ufficiale del team KTM per la stagione 2026, in cui tutti e quattro i piloti della scuderia (compreso lo stesso Acosta) sono stati riuniti sotto un'unica bandiera. Tuttavia, nonostante la facciata di unità, sembra che il futuro del pilota murciano sia lontano dalla KTM. Questa situazione pone Acosta in una posizione delicata, poiché dovrà competere per un'intera stagione cercando di battere quella che potrebbe essere la sua squadra nel prossimo futuro.
Acosta ha riconosciuto le difficoltà incontrate nel corso della stagione 2025, ma ha sottolineato di essere cresciuto molto nella seconda parte del campionato, diventando uno dei piloti più in forma della griglia. "Spero di mantenere alto il livello, ma senza crearmi troppe aspettative", ha spiegato. "Voglio arrivare in Malesia, salire sulla moto e valutare i problemi che ho o che non ho".
Il pilota spagnolo ha poi aggiunto che KTM ha lavorato molto per migliorare la moto, soprattutto in tre aree specifiche che aveva segnalato come critiche. "C'erano molti weekend in cui potevamo essere competitivi il sabato, ma dopo la Sprint Race sapevo già che la gara della domenica sarebbe stata diversa", ha spiegato. "Avevamo una moto poco costante, ci mancava consistenza e le gomme si consumavano troppo presto. Questi erano i principali problemi su cui ho chiesto di lavorare".
Nonostante le voci di un accordo già raggiunto con la Ducati per il 2027, Acosta non ha voluto sbilanciarsi, lasciando aperta la porta a diverse possibilità. "Sappiamo tutti che l'anno scorso è stata una stagione difficile per tutte le KTM, più di quanto ci aspettassimo", ha ammesso. "Ma prima di tutto voglio salire sulla moto durante i test. Hanno lavorato molto durante l'inverno, più di quanto mi aspettassi. Avremo tempo per vedere, non ho fretta".
Acosta ha poi sottolineato l'importanza del suo team e del suo entourage nella gestione delle pressioni e delle voci di mercato. "Ho la fortuna di avere persone molto valide intorno a me", ha detto. "L'anno scorso ho imparato che sanno controllarmi molto bene, soprattutto dal punto di vista mentale. Se un giorno questo dovesse diventare importante, mi appoggerò molto alle persone che mi circondano".
Infine, interrogato sulla scelta di Maverick Vinales di affidarsi a Jorge Lorenzo come coach, Acosta ha preferito non esprimere un giudizio netto. "Non ho alcuna opinione perché non l'ho visto di persona", ha detto. "A ciascuno arriva il momento di fare una scommessa personale. Sarei felice se fosse di aiuto per lui, sicuramente farà crescere anche me".
In conclusione, il futuro di Pedro Acosta è ancora incerto. Le sue dichiarazioni lasciano intendere un possibile addio alla KTM nel 2027 e un approdo in Ducati, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Quel che è certo è che il giovane talento spagnolo è uno dei piloti più promettenti del Motomondiale e il suo futuro sarà sicuramente ricco di successi, indipendentemente dalla squadra con cui correrà.

