L'ex attaccante cileno Mauricio Pinilla ha condiviso pubblicamente la sua battaglia contro un cancro alla pelle. In una recente intervista al programma Marca Personal di Metro TV, Pinilla ha rivelato di aver ricevuto la diagnosi dopo una serie di esami dermatologici. La scoperta è avvenuta in seguito a un ricovero in clinica per una prostatite, durante il quale i medici hanno notato delle macchie sospette sulla sua pelle.
"Vi racconterò un momento importante della mia vita che sto vivendo. Mi hanno diagnosticato una prostatite, sono finito in clinica, mi hanno fatto un sacco di esami per alcune macchie che mi erano comparse sulla pelle e mi hanno rilevato un cancro alla pelle. Non l’avevo mai raccontato", ha dichiarato Pinilla, aprendosi per la prima volta su questa difficile esperienza personale.
Fortunatamente, il cancro è stato scoperto in una fase iniziale, il che rende il trattamento più efficace. "È solo la prima fase, quindi devono bruciarmi queste macchioline e la situazione dovrebbe risolversi in breve tempo", ha spiegato Pinilla, mostrando ottimismo. L'ex calciatore sta seguendo un trattamento specifico per affrontare la malattia e si affida alle cure mediche per superare questo ostacolo.
Mauricio Pinilla, che ha compiuto 41 anni la scorsa settimana, ha avuto una brillante carriera calcistica, giocando in diverse squadre italiane tra il 2003 e il 2017, tra cui Chievo, Grosseto, Palermo, Cagliari, Genoa e Atalanta. Prima di ritirarsi, ha concluso la sua carriera in patria con Universidad de Chile e Coquimbo Unido.
La diagnosi di cancro alla pelle ha avuto un impatto significativo sulla vita di Pinilla, non solo a livello fisico ma anche emotivo. L'ex calciatore ha ammesso di aver vissuto momenti difficili nei primi giorni dopo la diagnosi. "Nei primi giorni l’ho vissuta molto male – ha proseguito – sono stato quattro giorni ricoverato in clinica, le difese immunitarie mi sono scese drasticamente, ho preso l’influenza quattro volte in quattro settimane, una si è aggravata ed è stato come avere una doppia influenza, avevo 41 di febbre, sono entrato in clinica delirando, non ricordo nemmeno cosa sia successo in quei momenti".
Nonostante le difficoltà, Pinilla ha sottolineato l'importanza di prendersi cura della propria salute mentale. Ha rivelato di essere seguito da uno psicologo e uno psichiatra per gestire l'ansia e le crisi d'angoscia che ha sperimentato. "Oggi mi sento bene, anche se a volte mi viene una crisi d’angoscia che devo trattare con farmaci e gli ansiolitici mi hanno aiutato moltissimo a superare questi momenti complicati. Continuo con lo psicologo, con lo psichiatra, mi sto curando, sono attento anche alla mia salute mentale, non mollo".
Pinilla ha incoraggiato altre persone che stanno affrontando problemi simili a parlare apertamente delle proprie difficoltà e a cercare aiuto professionale. "Oggi sembra che la gente abbia paura di dire le cose che sta vivendo e attraversando. La cosa più importante invece è dirlo, esprimerlo e prendere provvedimenti. Avere la possibilità di andare da uno psicologo, da uno psichiatra, prendere la decisione importante di curarsi", ha concluso.
La testimonianza di Mauricio Pinilla è un importante promemoria sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del cancro alla pelle, nonché sulla necessità di prendersi cura della propria salute mentale. Il suo coraggio nell'affrontare pubblicamente la sua malattia può essere d'ispirazione per molte persone che si trovano ad affrontare sfide simili.

