La conclusione della fase di stand still in seno alla Commissione Europea sul progetto di riforma della normativa spagnola in materia di gioco d’azzardo online subisce uno slittamento. La causa del rinvio è l’emissione di un parere circostanziato da parte di Malta nell’ambito della procedura di notifica prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535.
Il progetto di intervento normativo, identificato con il numero 2025/0634/ES e ricevuto dalla Commissione il 17 ottobre 2025, propone una modifica sostanziale del quadro regolatorio vigente. In particolare, mira a rivedere il Regio decreto 1614/2011, che attua la legge 13/2011 sul gioco d’azzardo, e il più recente Regio decreto 176/2023 sullo sviluppo di ambienti di gioco più sicuri. Il termine ordinario dello status quo, inizialmente fissato al 20 gennaio 2026, è stato esteso fino al 20 febbraio 2026 a seguito dell’intervento maltese.
Il fulcro della riforma spagnola risiede nell’introduzione di un sistema nazionale di limiti di deposito cumulativi per giocatore. Questo sistema sarebbe valido per tutti gli operatori autorizzati presso i quali l’utente è registrato. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto all’attuale approccio, che prevede limiti applicati a livello di singolo operatore. L’obiettivo è considerare l’intero mercato del gioco online come un’unica “unità di spesa” per una maggiore tutela del giocatore.
Secondo la documentazione trasmessa a Bruxelles, il nuovo sistema sarebbe progettato per essere compatibile con i meccanismi già esistenti, ma allo stesso tempo più efficace nel promuovere l’autocontrollo dei comportamenti di gioco. La riforma si inserisce nella strategia spagnola di rafforzamento delle politiche di gioco sicuro e responsabile, con l’obiettivo di ridurre il rischio di comportamenti problematici o di dipendenza attraverso strumenti preventivi di gestione della spesa. L'iniziativa riflette una crescente attenzione a livello europeo verso la protezione dei consumatori nel settore del gioco d'azzardo online, un tema sempre più sentito a causa della rapida espansione del mercato e della necessità di contrastare fenomeni di ludopatia.
Oltre ai limiti di deposito cumulativi, il progetto di regio decreto prevede una serie di aggiornamenti tecnici al decreto del 2011. Questi includono la revisione degli importi delle garanzie connesse alle licenze, la modifica delle modalità di costituzione delle stesse e altri adeguamenti ritenuti necessari alla luce dell’evoluzione del mercato e del quadro normativo. Tali adeguamenti mirano a garantire una maggiore stabilità e trasparenza del settore, allineando le normative spagnole alle migliori pratiche europee.
Il parere circostanziato emesso da Malta, pur non essendo stato reso pubblico nei suoi dettagli, è sufficiente – secondo le regole della procedura TRIS – a prorogare automaticamente la fase di stand still. Durante questo periodo, lo Stato notificante è tenuto a valutare le osservazioni ricevute e, se necessario, ad apportare modifiche al testo, oppure a motivare il mantenimento delle disposizioni contestate. La procedura TRIS (Technical Regulations Information System) è uno strumento fondamentale per prevenire la creazione di barriere tecniche al commercio all'interno dell'Unione Europea, assicurando che le normative nazionali siano compatibili con il diritto comunitario.
L’intera vicenda evidenzia come le misure nazionali in materia di gioco d’azzardo, soprattutto quando incidono in modo strutturale sull’operatività degli operatori e sull’accesso al mercato, rimangano un tema delicato nel confronto tra gli Stati membri. Si tratta di un equilibrio complesso tra la tutela dei consumatori, la libertà di prestazione dei servizi e l’armonizzazione del mercato interno. La posizione di Malta, in particolare, sottolinea la necessità di considerare attentamente l'impatto delle normative nazionali sugli operatori transfrontalieri e di garantire che tali normative siano proporzionate e non discriminatorie. Il futuro della riforma spagnola dipenderà ora dalla capacità del governo spagnolo di rispondere alle preoccupazioni sollevate da Malta e di trovare un compromesso che soddisfi sia le esigenze di tutela dei giocatori sia quelle di un mercato del gioco online aperto e competitivo.

