Dipendenze digitali: l'Emilia-Romagna cambia strategia

Nuovo piano regionale per affrontare gioco online e dipendenze tecnologiche, con focus su prevenzione, formazione e cura precoce

Dipendenze digitali: l'Emilia-Romagna cambia strategia

Un cambio di paradigma è necessario quando si affrontano le dipendenze digitali, specialmente nel contesto del gioco online. Giorgia Pifferi, dirigente psicologa dell’Ausl di Modena, ha sottolineato l'importanza di abbandonare approcci obsoleti di fronte a fenomeni in continua evoluzione. Il suo intervento è avvenuto durante la Conferenza regionale sulle Dipendenze, promossa dalla Regione Emilia-Romagna.

L'incontro, tenutosi nella Sala 20 Maggio 2012 della Terza Torre a Bologna, ha dato il via alla stesura del nuovo Piano Dipendenze della Regione. Al centro del dibattito, le trasformazioni dei comportamenti a rischio, specialmente tra i giovani, e l’incremento delle dipendenze legate al digitale, tra cui il gioco d’azzardo online, un problema sempre più diffuso e spesso sottovalutato.

Sabrina Molinaro (IFC-CNR) ha presentato i dati della ricerca ESPAD Italia, fornendo una panoramica aggiornata sui comportamenti degli adolescenti e sull'evoluzione delle dipendenze. I dati evidenziano come le dipendenze comportamentali e digitali stiano assumendo un'importanza sempre maggiore.

Pifferi ha precisato che, quando si parla di dipendenze tecnologiche, è fondamentale distinguere tra dipendenza da internet, social network, videogiochi e gioco d’azzardo online, ognuna con caratteristiche specifiche che richiedono risposte mirate. Raggruppare tutto in un'unica categoria sarebbe un errore. La discussione tra operatori e professionisti ha portato alla proposta di strutturare il nuovo Piano su quattro pilastri fondamentali: prevenzione, trattamento, formazione e continuità assistenziale. Questo approccio tiene conto della rapida evoluzione delle dipendenze comportamentali. La necessità di aggiornare le politiche con maggiore frequenza è stata evidenziata, suggerendo momenti di confronto costanti, almeno ogni due anni, per condividere esperienze e sviluppare risposte coordinate.

La prevenzione è un punto cruciale, e dovrà essere trasversale, integrata e capace di intercettare precocemente i segnali di rischio. Si è sottolineata l'importanza di iniziare dalle scuole dell’infanzia, lavorando sull’educazione emotiva e sulla consapevolezza digitale, poiché il gioco online e altre forme di dipendenza si insinuano sempre più precocemente nelle vite dei giovani. Parallelamente alla prevenzione, è stata evidenziata la necessità di una formazione continua, sia per gli operatori dei servizi che per la comunità educante. Le famiglie, spesso disorientate di fronte a questi nuovi fenomeni, necessitano di supporto e collaborazione, sia per la prevenzione che per la cura.

L’attenzione si è spostata anche sui luoghi di cura, con le Case di Comunità che possono svolgere un ruolo fondamentale, offrendo prossimità, accessibilità e intercettazione precoce, elementi indispensabili per affrontare le nuove dipendenze. In un’era in cui la tecnologia permea ogni aspetto della vita quotidiana, la Regione Emilia-Romagna si impegna a fornire strumenti e strategie aggiornate per proteggere i suoi cittadini, in particolare i più giovani, dai rischi delle dipendenze digitali. Il nuovo Piano Dipendenze rappresenta un passo significativo verso un approccio più efficace e coordinato, capace di rispondere alle sfide poste da un mondo in continua evoluzione.

Pubblicato Giovedì, 29 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 29 Gennaio 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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