In occasione dell'evento Inside the Sport 2026 tenutosi a Coverciano, il direttore sportivo dell'Inter, Piero Ausilio, ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardanti il futuro del club nerazzurro, toccando temi caldi come il mercato in entrata e in uscita, e difendendo alcune scelte passate. Pur non sbilanciandosi su possibili nuovi acquisti ("Palestra è un ottimo calciatore, profilo giusto per tante squadre, ma l'Atalanta ha una visione di progetto. Sono sicuro che sarà importante, intanto per loro, poi vedremo sul mercato"), Ausilio ha lanciato un chiaro messaggio al Barcellona riguardo al difensore Alessandro Bastoni.
"Bastoni ha un contratto con l'Inter e non ci sono situazioni tali da far pensare a un suo addio. Siamo contenti di lui e siamo sicuri che darà ancora tanto. Se qualcuno fosse interessato, ci chiami: conoscono i nostri numeri di telefono, e non parli", ha affermato con decisione il DS nerazzurro, blindando di fatto il giocatore e spegnendo sul nascere eventuali voci di mercato. Bastoni, classe 1999, è considerato un pilastro della difesa interista e un elemento fondamentale per il presente e il futuro della squadra.
Ausilio ha poi spostato l'attenzione sul presente, sottolineando l'importanza di rimanere concentrati sugli obiettivi stagionali: "Non abbiamo ancora pensato a cambiamenti tattici sul mercato, i discorsi sul futuro li rimandiamo a momenti più tranquilli. Ora ci sono obiettivi da conquistare. Dopo la partita con il Cagliari, pensiamo solo al Como: questa è la mentalità nostra e del nostro allenatore. Facciamo fatica a farlo credere, ma è così".
Un altro tema affrontato da Ausilio è stato quello relativo a Cristian Chivu, allenatore della Primavera nerazzurra: "Non ho mai pensato di aver sbagliato con lui, ci credevamo tantissimo. Serviva fare un percorso e di lui conoscevamo anche le qualità umane. Sapevamo che serviva tempo e pazienza, sia all'ambiente che all'esterno. I risultati parlano per lui". Chivu, ex difensore dell'Inter, sta ottenendo ottimi risultati alla guida della Primavera, confermando le aspettative riposte in lui dalla società.
In conclusione, Ausilio ha ribadito l'obiettivo principale dell'Inter: "Essere sempre competitivi. Secondo gli addetti ai lavori e i media, sembrava che ci volesse più tempo, e invece siamo stati competitivi da subito e siamo in grado di poter portare a casa qualcosa di importante". L'Inter, reduce dalla vittoria dello scudetto nella stagione 2023-2024, punta a confermarsi ai vertici del calcio italiano ed europeo.
Infine, Ausilio ha espresso una riflessione sulla situazione del calcio italiano: "Non è normale che una squadra italiana faccia due finali di Champions League in tre anni (riferimento all'Inter, ndr) o che l’Atalanta vinca l’Europa League. Si va a periodi. Ora è un momento difficile, ma ho fiducia nell’Italia: verranno scelte le persone giuste per un bel progetto”. Le sue parole sottolineano la necessità di un rinnovamento del sistema calcistico italiano per tornare a competere ai massimi livelli internazionali.

