Il giovane talento spagnolo Pedro Acosta, nuovo pilota del team Red Bull KTM Factory Racing, ha concluso i test pre-stagionali di MotoGP sul circuito di Sepang con sensazioni contrastanti. Pur riconoscendo i significativi passi avanti compiuti da KTM con la sua RC16, Acosta non nasconde una certa preoccupazione per la competitività mostrata da Ducati e, soprattutto, da Aprilia.
Acosta ha completato una serie di giri consecutivi, ma senza riuscire a scendere sotto il muro dell'1'30", un risultato che lo ha portato a riflettere sulla superiorità mostrata dai suoi avversari. Nella sessione mattutina, il pilota di Murcia era riuscito a ottenere un promettente 1'29"021, piazzandosi quinto, ma nel pomeriggio ha faticato a replicare la stessa performance, concludendo la giornata in diciottesima posizione.
"Non è andata male", ha dichiarato Acosta. "Sono contento dei giri che abbiamo fatto nella sessione mattutina, in cui sono finito tra i primi cinque, che è l'obiettivo che ci siamo prefissati. Nel pomeriggio ho lavorato di più sul passo gara". Tuttavia, l'entusiasmo è stato smorzato dalla simulazione di gara, in cui Acosta ha completato una serie di giri con tempi superiori all'1'31", ben lontano dal ritmo mostrato da piloti come Marco Bezzecchi.
Le analisi post-test hanno evidenziato che il divario con Ducati rimane invariato, se non addirittura aumentato, e che Aprilia ha compiuto un ulteriore passo avanti rispetto a KTM. "Le Ducati e le Aprilia fanno paura, ma quello che abbiamo visto è promettente", ha ammesso Acosta, riferendosi ai progressi compiuti dalla RC16. "Sto andando nella direzione di sviluppo che mi rende più veloce. Quello che è chiaro è che siamo più veloci rispetto all'anno scorso".
Il pilota spagnolo ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dal team: "Sono contento di quel che abbiamo fatto, il box sta lavorando molto bene. Si può non essere contenti se non si migliora, ma non si può non esserlo se sono gli altri a migliorare di più". Un aspetto positivo emerso dai test di Sepang è stata l'assenza di cadute per Acosta, un segnale di crescente feeling con la KTM.
La stagione MotoGP 2026 si preannuncia quindi avvincente, con una lotta al vertice che vedrà protagoniste Ducati e Aprilia, mentre KTM cercherà di colmare il gap grazie al talento di Pedro Acosta e al lavoro di sviluppo sulla RC16. Sarà fondamentale per il team austriaco massimizzare il potenziale della moto e sfruttare al meglio le capacità del giovane pilota spagnolo per competere ad armi pari con i rivali.

