Zverev domina a Flushing Meadows: semifinale centrata e record storico negli Slam

Il tedesco travolge van de Zandschulp in tre set e si prepara alla sfida con Khachanov, confermandosi l'uomo da battere in un 2026 leggendario

Zverev domina a Flushing Meadows: semifinale centrata e record storico negli Slam

Sotto le luci scintillanti dell'Arthur Ashe Stadium, il verdetto della notte di New York ha confermato quello che gli addetti ai lavori sostengono ormai dall'inizio della stagione: Alexander Zverev è il giocatore più solido e temibile del circuito mondiale. Il tennista tedesco, attuale numero uno del seeding, ha strappato il pass per le semifinali degli US Open con una prestazione di una pulizia tecnica disarmante, superando l'olandese Botic van de Zandschulp con il punteggio netto di 6-2, 7-5, 6-1. Una vittoria che non racconta solo di un match dominato, ma che sancisce un primato statistico di rara bellezza: Zverev è infatti l'unico atleta ad aver raggiunto la semifinale in tutti e quattro i tornei del Grande Slam in questo straordinario 2026, un'impresa che lo proietta direttamente nell'olimpo dei grandi di questo sport.

Il match contro van de Zandschulp è iniziato sotto il segno della massima efficienza. Nel primo set, il tedesco ha messo in mostra una condizione atletica perfetta, aggredendo l'avversario con il rovescio lungolinea e una prima di servizio che ha viaggiato costantemente sopra i 215 km/h. L'olandese, pur cercando di variare il ritmo per togliere certezze al favorito, si è trovato costantemente sotto pressione, cedendo il parziale per 6-2 in meno di quaranta minuti. La musica sembrava destinata a non cambiare, ma nel secondo set è emerso l'orgoglio del tennista orange. Botic van de Zandschulp ha alzato l'asticella, trovando angoli profondi e approfittando di un momento di stanchezza fisiologica del tedesco. Si è arrivati così sul 5-5, in quello che è stato l'unico momento di vera tensione agonistica dell'incontro. Qui, però, è uscita la tempra del campione: Zverev ha annullato due palle break con estrema freddezza, ha strappato il servizio all'avversario nell'undicesimo game e ha chiuso 7-5, spegnendo definitivamente le speranze di rimonta dell'olandese.

Il terzo set è stato poco più di una passerella trionfale per il vincitore del Roland Garros di quest'anno. Con il morale a terra, van de Zandschulp ha faticato a contenere le risposte fulminanti di Zverev, che ha chiuso la pratica con un rapido 6-1. Ora, il cammino verso il titolo più prestigioso d'America prevede una sfida ad alta tensione contro Karen Khachanov. Il tennista russo ha ottenuto l'accesso alle semifinali dopo un match sfortunato per il giovane talento belga Alexander Blockx, costretto al ritiro per un infortunio muscolare dopo che Khachanov si era già aggiudicato i primi due parziali con i punteggi di 6-2 e 7-5. La semifinale tra Zverev e Khachanov, in programma per questo venerdì 11 settembre, si preannuncia come uno scontro tra titani del tennis moderno, fatto di potenza pura e resistenza atletica, con il tedesco che parte con i favori del pronostico grazie a una fiducia che rasenta la perfezione.

Dall'altra parte del tabellone, l'atmosfera si fa incandescente per il pubblico di casa. Gli Stati Uniti celebrano un traguardo storico, con la certezza di avere un finalista americano a Flushing Meadows. A contendersi il posto nell'atto conclusivo saranno infatti Ben Shelton e Frances Tiafoe, in un derby che promette scintille e spettacolo puro. Mentre l'America sogna il ritorno al successo di un proprio beniamino, Alexander Zverev guarda tutti dall'alto della sua continuità impressionante. Dopo aver sollevato il trofeo sulla terra rossa di Parigi ed essere andato a un passo dal trionfo sull'erba di Wimbledon, il tedesco vede in questo US Open l'occasione definitiva per coronare una stagione da numero uno assoluto. La sua capacità di adattamento alle diverse superfici e la gestione mentale dei momenti chiave lo rendono un ostacolo quasi insormontabile per chiunque in questo momento della carriera.

La crescita di Zverev negli ultimi mesi non è passata inosservata nemmeno ai critici più severi. Se in passato il suo limite era considerato la tenuta psicologica nei momenti decisivi dei grandi tornei, il 2026 ha mostrato un giocatore totalmente trasformato, capace di gestire la pressione della testa di serie numero 1 con una naturalezza disarmante. Il lavoro svolto dal suo staff tecnico ha affinato i dettagli del gioco a rete e la varietà della seconda di servizio, rendendolo un tennista completo sotto ogni punto di vista. La semifinale contro Khachanov sarà l'ennesimo banco di prova, ma l'impressione generale è che Alexander Zverev stia giocando un tennis che appartiene a una categoria superiore, pronto a scrivere una nuova, indelebile pagina nella storia del tennis mondiale proprio qui, nel cuore pulsante di New York.

Pubblicato Giovedì, 10 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 10 Settembre 2026

Marco P.

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