Anthropic accusata di pirateria musicale: rischia una maxi-causa da 3 miliardi di dollari

Le principali case discografiche denunciano Anthropic per violazione del copyright su oltre 20.000 brani musicali, accusandola di aver costruito il suo business sull'illecito

Anthropic accusata di pirateria musicale: rischia una maxi-causa da 3 miliardi di dollari

Una coalizione di editori musicali, guidata da Concord Music Group e Universal Music Group (UMG), ha intentato una causa legale contro Anthropic, accusando la società di intelligenza artificiale di aver scaricato illegalmente più di 20.000 opere musicali protette da copyright. Le case discografiche sostengono che Anthropic abbia utilizzato metodi illeciti per accedere a canzoni, testi e spartiti musicali, alimentando così lo sviluppo delle sue tecnologie di IA.

Tra le composizioni incriminate, come riportato da Reuters e ripreso da Engadget, figurano brani iconici di artisti del calibro di The Rolling Stones, Neil Diamond e Elton John, i cui diritti sono detenuti da UMG. Anche l'editore indipendente Concord Music Group ha denunciato la violazione dei diritti dei suoi artisti, tra cui l'attore e rapper Common, Killer Mike e il gruppo Korn. Secondo la denuncia, il risarcimento danni richiesto potrebbe superare i 3 miliardi di dollari.

Nel testo della citazione, i rappresentanti dell'industria musicale sottolineano come, nonostante Anthropic si presenti come un'azienda impegnata nella sicurezza e nella ricerca nel campo dell'IA, le sue azioni dimostrerebbero il contrario. Gli accusatori sostengono che l'impero economico di Anthropic, valutato in miliardi di dollari, sia stato costruito, di fatto, sulla pirateria e sull'uso illegale di risorse provenienti da torrent per appropriarsi di proprietà intellettuali altrui. La gravità delle accuse pone seri interrogativi sull'etica e la legalità delle pratiche adottate da alcune aziende nel settore dell'intelligenza artificiale.

Gli editori musicali sono rappresentati dallo stesso team legale che ha seguito il caso "Bartz contro Anthropic" lo scorso anno. Quest'ultimo si è concluso con un risarcimento di 1,5 miliardi di dollari a favore degli autori danneggiati. In quella circostanza, il tribunale aveva stabilito che la società aveva scaricato illegalmente opere pubblicate per addestrare i propri modelli di IA e, in base alla sentenza, 500.000 autori coinvolti nel caso avrebbero dovuto ricevere 3.000 dollari per ogni opera violata. Questo precedente legale ha creato un importante punto di riferimento per le future dispute in materia di copyright e intelligenza artificiale.

È interessante notare come, nel corso del precedente procedimento, il giudice William Alsup avesse stabilito che l'addestramento di modelli di IA su contenuti protetti da copyright è di per sé legale, a condizione che l'acquisizione di tali contenuti avvenga attraverso canali leciti. Questo implica che, se Anthropic avesse acquisito legalmente le copie delle opere musicali, le contestazioni legali avrebbero potuto essere evitate. La sentenza del giudice Alsup ha evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra l'innovazione tecnologica e la protezione dei diritti d'autore, un tema sempre più rilevante nell'era digitale.

Se l'ammontare dei danni richiesti venisse confermato, questa causa si configurerebbe come uno dei maggiori casi di violazione del copyright nella storia degli Stati Uniti, al di fuori delle class action, come sottolinea Engadget. L'esito del procedimento potrebbe avere un impatto significativo sul futuro dell'industria musicale e sul modo in cui le aziende di intelligenza artificiale accedono e utilizzano contenuti protetti da copyright. La vicenda solleva questioni cruciali sull'etica, la responsabilità e la trasparenza nell'era dell'intelligenza artificiale.

L'industria musicale sta diventando sempre più agguerrita nel proteggere i propri diritti d'autore nell'era dell'intelligenza artificiale. Diversi artisti e case discografiche hanno già intrapreso azioni legali contro aziende di IA per l'utilizzo non autorizzato delle loro opere. Questa tendenza suggerisce che le battaglie legali in questo settore sono destinate ad aumentare nei prossimi anni, mentre si cerca di definire un quadro normativo chiaro e condiviso.

Il caso Anthropic rappresenta un banco di prova importante per stabilire i limiti dell'utilizzo di opere protette da copyright nell'addestramento di modelli di IA. La decisione del tribunale potrebbe avere conseguenze di vasta portata per l'intero settore tecnologico, influenzando le strategie di sviluppo e le pratiche commerciali delle aziende di intelligenza artificiale. La questione della proprietà intellettuale nell'era digitale è diventata un tema centrale nel dibattito pubblico e politico, richiedendo un approccio equilibrato che tuteli sia i diritti degli autori che l'innovazione tecnologica.

Pubblicato Sabato, 31 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 31 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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