Secondo quanto riportato da Nikkei Asia, Google ha intenzione di iniziare a sviluppare i suoi smartphone di punta Pixel in Vietnam entro la fine di quest'anno. Questa decisione segna un cambiamento significativo nella strategia di produzione dell'azienda, che finora si è affidata principalmente alla Cina per lo sviluppo dei suoi dispositivi.
Sebbene i partner di Google abbiano già assemblato smartphone Pixel in Vietnam e svolgano alcune attività di test, la nuova iniziativa prevede lo sviluppo completo dei modelli Pixel direttamente nel paese. Questo include non solo la produzione, ma anche la progettazione e l'ingegnerizzazione dei dispositivi "da zero".
Stando alle fonti di Nikkei, Google prevede di condurre in Vietnam le cosiddette presentazioni di nuovi prodotti (NPI) per i modelli Pixel, Pixel Pro e Pixel Fold a partire da quest'anno. Il processo NPI è una fase cruciale nello sviluppo di nuovi dispositivi, che implica la verifica e la messa a punto dei processi di produzione. Richiede investimenti significativi in attrezzature e coinvolge sia il produttore di smartphone che i suoi fornitori.
Fino ad ora, Google ha eseguito principalmente la fase di implementazione di nuovi modelli in Cina, dove manterrà lo sviluppo degli smartphone Pixel A, la fascia più economica. La decisione di spostare lo sviluppo dei modelli di punta in Vietnam è stata influenzata dall'incertezza economica globale, in particolare dalle politiche commerciali del governo degli Stati Uniti.
L'analista Lori Chang ha dichiarato a Nikkei Asia che il trasferimento del processo NPI in un altro paese è un "indicatore chiave della capacità della catena di approvvigionamento di operare in modo indipendente". Secondo Chang, le ragioni geopolitiche e le modifiche ai dazi doganali stanno spingendo le aziende a diversificare le proprie catene di approvvigionamento per ridurre i costi e minimizzare i rischi.
La possibilità di progettare e produrre smartphone in un paese diverso dalla Cina offre a Google una maggiore flessibilità finanziaria e strategica. Questa mossa potrebbe anche consentire all'azienda di rispondere più rapidamente ai cambiamenti del mercato e di adattarsi alle nuove normative commerciali. Inoltre, il Vietnam offre una forza lavoro qualificata e costi di produzione competitivi, rendendolo una destinazione interessante per le aziende tecnologiche.
La decisione di Google di espandere le sue attività in Vietnam è in linea con la tendenza di molte aziende tecnologiche a diversificare le proprie catene di approvvigionamento al di fuori della Cina. Questa tendenza è alimentata da una serie di fattori, tra cui le crescenti tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina, l'aumento dei costi di produzione in Cina e la crescente importanza della resilienza della catena di approvvigionamento.
Il Vietnam è emerso come un hub manifatturiero sempre più importante negli ultimi anni, attirando investimenti da aziende come Samsung, LG e Apple. Il paese offre un ambiente politico stabile, una forza lavoro giovane e dinamica e una posizione geografica strategica, che lo rende una destinazione ideale per le aziende che cercano di diversificare le proprie operazioni.
L'espansione di Google in Vietnam potrebbe avere un impatto significativo sull'industria tecnologica locale, creando nuove opportunità di lavoro e stimolando l'innovazione. Potrebbe anche contribuire a rafforzare la posizione del Vietnam come hub manifatturiero globale e ad attrarre ulteriori investimenti da parte di altre aziende tecnologiche.

