WhatsApp nel mirino dell'UE: i Canali rischiano sanzioni severe

La funzione Canali di WhatsApp supera la soglia critica di utenti, attirando l'attenzione del Digital Services Act e potenziali obblighi più stringenti

WhatsApp nel mirino dell'UE: i Canali rischiano sanzioni severe

WhatsApp, l'app di messaggistica più popolare al mondo, si trova nuovamente sotto la lente d'ingrandimento dell'Unione Europea. Questa volta, il motivo non è legato alla messaggistica privata, ma alla rapida crescita dei Canali di WhatsApp, una funzionalità che ha trasformato l'app in una piattaforma sempre più simile a un social network.

Secondo le stime, i Canali di WhatsApp avrebbero raggiunto una media di 51,7 milioni di utenti attivi mensili nell'Unione Europea nella prima metà del 2025. Questo dato è significativo perché supera la soglia di 45 milioni di utenti stabilita dalla Commissione Europea per l'applicazione più rigorosa del Digital Services Act (DSA).

Ma cosa significa tutto questo per WhatsApp e per la sua società madre, Meta? Cerchiamo di fare chiarezza.

Nell'ottica dell'UE, una piattaforma online viene classificata come Very Large Online Platform (VLOP) quando supera i 45 milioni di utenti mensili attivi all'interno dell'Unione Europea. Il superamento di questa soglia comporta l'applicazione di obblighi più stringenti, in particolare in materia di moderazione dei contenuti illegali o dannosi, trasparenza degli algoritmi utilizzati e tutela degli utenti.

Le sanzioni per la violazione del DSA possono essere molto pesanti, arrivando fino al 6% del fatturato globale annuo dell'azienda. Un rischio tutt'altro che trascurabile per un colosso come Meta, che controlla, oltre a WhatsApp, anche Facebook e Instagram. La legge sui servizi digitali, o DSA, è entrata in vigore il 25 agosto 2023. Essa obbliga le grandi piattaforme online a proteggere gli utenti dai contenuti illegali e dannosi, e prevede pesanti sanzioni in caso di mancato rispetto.

Storicamente, WhatsApp è sempre stata considerata principalmente come un'app di messaggistica privata, incentrata sulla comunicazione diretta tra individui e gruppi ristretti. Tuttavia, l'introduzione e la crescente popolarità dei Canali hanno cambiato radicalmente questa prospettiva. I Canali, infatti, offrono una modalità di comunicazione unidirezionale, in cui un amministratore può diffondere messaggi a un pubblico illimitato di follower. Questa dinamica è molto più simile a quella di un feed pubblico di un social network che a una tradizionale chat privata.

È proprio su questo aspetto che si sta concentrando l'attenzione della Commissione Europea. Un portavoce ha dichiarato che la possibile classificazione di WhatsApp, limitatamente ai Canali, come VLOP è attualmente in fase di valutazione e non si esclude una futura decisione formale. La decisione finale potrebbe avere un impatto significativo sul modo in cui WhatsApp gestisce i suoi Canali e sulla sua responsabilità nella moderazione dei contenuti.

Non sarebbe la prima volta che Meta finisce nel mirino del DSA. Nell'ottobre 2025, l'azienda è stata accusata di violare la normativa per le modalità con cui chiede agli utenti di segnalare contenuti illegali su Facebook e Instagram. Nello stesso periodo, un tribunale olandese ha imposto modifiche alla presentazione dei feed, ritenendo che gli utenti non fossero messi nelle condizioni di scegliere liberamente l'uso dei sistemi di raccomandazione basati sulla profilazione.

Al momento, Meta non ha rilasciato commenti ufficiali sulla possibile nuova designazione di WhatsApp come VLOP. Tuttavia, è chiaro che il segnale proveniente da Bruxelles è inequivocabile: anche le app nate come strumenti di messaggistica privata, quando crescono e assumono caratteristiche tipiche dei social network, possono rientrare nel perimetro delle grandi regolamentazioni europee. Per WhatsApp, i Canali potrebbero rappresentare un vero e proprio punto di svolta, determinando un futuro più regolamentato e controllato.

Resta da vedere come Meta risponderà a questa nuova sfida e quali strategie adotterà per conformarsi alle normative europee, continuando al contempo a offrire un servizio di messaggistica innovativo e apprezzato dagli utenti. L'evoluzione della vicenda sarà sicuramente seguita con grande attenzione da tutto il settore tecnologico.

Pubblicato Domenica, 11 Gennaio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 11 Gennaio 2026

Marco P.

Marco P.

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