L'attaccante bosniaco, nonostante il passare degli anni, rimane un punto di riferimento non solo in campo, dove ha trascinato lo Schalke 04 a una trionfale promozione in Bundesliga, ma anche come autorevole opinionista delle dinamiche di mercato. In una recente intervista rilasciata a Sky e alla Gazzetta dello Sport, il "Cigno di Sarajevo" ha voluto dedicare parole al miele alla sua ex squadra, l'Inter, sottolineando come il club nerazzurro sia ormai una realtà consolidata ai vertici del calcio europeo sotto la gestione tecnica di Cristian Chivu. Proprio l'allenatore romeno è stato l'architetto di una stagione straordinaria, culminata con una doppietta di trofei che ha confermato la lungimiranza della società di Viale della Liberazione.
Il focus di Dzeko si è poi spostato sui consigli per gli acquisti, con una sponsorizzazione d'eccezione per il connazionale Tarik Muharemovic. "Se c’è la possibilità, spero proprio di vederlo a Milano: sarebbe una scelta top per lui e per il club", ha dichiarato Edin con estrema convinzione. Secondo l'attaccante, Muharemovic non possiede solo le doti atletiche necessarie per imporsi in Serie A, ma vanta soprattutto la maturità mentale fondamentale per vestire una maglia pesante come quella dell'Inter. In un mercato sempre più competitivo, assicurarsi un difensore con la sua futuribilità rappresenterebbe un colpo strategico per continuare il processo di ringiovanimento della rosa avviato dalla dirigenza nerazzurra negli ultimi anni.
Dzeko non ha però risparmiato un'analisi lucida e per certi versi dolorosa sulla recente eliminazione dell'Italia dai Mondiali, avvenuta proprio per mano della sua Bosnia ed Erzegovina in un playoff che ha scosso le fondamenta del calcio azzurro. Tornando sulla sfida decisiva, ha commentato con sincerità le tensioni vissute con Federico Dimarco e Guglielmo Vicario, derubricandole a semplici dinamiche di campo: "Non ho visto arroganza, fa parte del gioco e ci sta. Forse i social e i media hanno esasperato i toni, mettendo troppa pressione su un'Italia che rischiava molto". Il capitano bosniaco ha ricordato come l'episodio del cartellino rosso a Alessandro Bastoni sia stato lo spartiacque del match, permettendo alla Bosnia di schiacciare gli avversari con una pioggia di 64 cross che ha alla fine premiato la determinazione del suo gruppo.
Infine, lo sguardo di Dzeko si è posato sul futuro della porta interista. Con Yann Sommer che si avvicina al termine del suo ciclo, il nome caldo è quello di Guglielmo Vicario, pronto a lasciare il Tottenham per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. Sebbene l'Inter valuti anche il profilo di Josep Martinez, l'esperienza internazionale di Vicario lo rende un candidato ideale per raccogliere l'eredità tra i pali. Dzeko, che ha vissuto stagioni intense a Milano prima che il convulso addio di Romelu Lukaku cambiasse le gerarchie dell'epoca, ha ribadito come l'Inter meriti solo profili di altissimo livello. La solidità del progetto nerazzurro, unita alla visione di Chivu e alla fame di talenti come Muharemovic, promette di mantenere il club nell'élite del calcio mondiale ancora a lungo, confermando che la strada tracciata dalla società è quella del successo permanente.

