La partita tra Milan e Como ha regalato un episodio destinato a far discutere, con protagonista il rigore assegnato ai rossoneri per il fallo di Kempf su Rabiot. L'arbitro Guida non ha avuto dubbi nell'indicare il dischetto, ma la vera sorpresa è arrivata dalla decisione di Allegri su chi dovesse calciare il penalty.
In un primo momento, Leao si era impossessato del pallone, pronto a incaricarsi della battuta. Tuttavia, Allegri ha spiazzato tutti comunicando ai suoi giocatori, e in particolare a Leao, la sua scelta: sarebbe stato Nkunku a tirare. Un cambio di programma che ha lasciato perplesso il portoghese, il quale ha cercato chiarimenti con il suo allenatore. La risposta di Allegri è stata perentoria: "Ho deciso io".
La scena non è passata inosservata, con Maignan che ha cercato di consolare Leao, visibilmente contrariato. Alla fine, Nkunku ha trasformato il rigore, siglando il momentaneo 1-1 per il Milan. Nonostante la delusione iniziale, Leao si è complimentato con il compagno per la realizzazione.
La decisione di Allegri ha suscitato diverse reazioni, con i giocatori del Como che hanno protestato per un presunto fallo precedente a centrocampo di Saelemaekers su Van der Brempt. Un episodio che ha contribuito ad alimentare le polemiche.
Al termine della partita, Allegri ha spiegato le sue motivazioni: "Nkunku è un rigorista, così come Leao. In quel momento mi sono sentito di chiamare Nkunku e farlo tirare a lui, molto semplice. Ho visto metà tribuna che ha esultato e pensavo che avesse sbagliato, invece dopo ho visto la panchina che ha esultato ed è andata bene. Rafa voleva tirare il rigore, ma in quel momento ho deciso di farlo tirare a Nkunku".
La scelta di Allegri ha aperto un dibattito sulla gestione dei rigoristi all'interno della squadra. Mentre alcuni sostengono che sia fondamentale avere gerarchie chiare, altri ritengono che la decisione debba essere presa in base al momento e alle sensazioni dell'allenatore. Di certo, l'episodio ha dimostrato come anche un singolo rigore possa diventare un caso emblematico, capace di scatenare discussioni e interpretazioni diverse.
La stagione calcistica è ricca di momenti come questo, in cui le decisioni degli allenatori si rivelano decisive e alimentano il confronto tra tifosi e addetti ai lavori. La capacità di gestire le pressioni e di prendere le scelte giuste nei momenti cruciali è una delle qualità che contraddistinguono i grandi allenatori, capaci di trasformare un singolo episodio in un'opportunità per rafforzare il gruppo e raggiungere gli obiettivi prefissati.

