La Juventus vive un momento di profonda crisi. Dopo la bruciante eliminazione in Champions League contro il Galatasaray, è arrivata un'inattesa sconfitta casalinga in Serie A per 2-0 contro il Como. Un risultato che ha scosso l'ambiente bianconero e messo in discussione le ambizioni della squadra di Luciano Spalletti.
La partita contro il Como ha evidenziato le difficoltà della Juventus nel reagire alle avversità. Come sottolineato da Spalletti nell'intervista post-partita a DAZN, la squadra è apparsa fragile mentalmente e incapace di ribaltare la situazione dopo aver subito il primo gol. "La prestazione è stata condizionata dal primo gol subito," ha dichiarato l'allenatore. "Poi tenti di riprendere la partita e provi a inseguire gli avversari con le pressioni individuali. Il Como ti mette in difficoltà con la sua qualità. Per 13 volte abbiamo subito gol al primo tiro in porta, così è chiaro che dopo ci sono delle difficoltà..."
Spalletti ha allargato l'analisi alle ultime settimane della squadra, evidenziando un calo di personalità e autostima. "Arrivavamo da un periodo in cui avevamo l'entusiasmo addosso e in cui abbiamo fatto partite bellissime. Dopo viene meno un po' questa personalità e autostima e gli errori che fai ti costano, portandoti subito sotto. A quel punto è dura reagire sul piano mentale: funziona così dentro la testa dei giocatori, ci sono troppe pressioni per questi risultati e questi episodi fanno la differenza." La sconfitta contro il Como rappresenta un duro colpo per le ambizioni della Juventus, mettendo in dubbio la reale possibilità di competere per i vertici della classifica. "Avevamo la convinzione di avere delle potenzialità. Ma se viene a mancare l'autorevolezza...oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che di solito non sbagliamo. Poi restiamo imprigionati nell'episodio o nel risultato", ha ammesso Spalletti.
L'allenatore ha difeso il portiere Di Gregorio, protagonista in negativo con un errore in occasione del primo gol del Como. "Di Gregorio è perfettamente in linea con i compagni, non ha più responsabilità rispetto agli altri. Come primo errore, in quella azione, c'è un passaggio giocato all'indietro con superficialità. Probabilmente poteva far meglio anche lui, ma potevamo anche non perdere quel pallone." Ora la Juventus è chiamata a reagire immediatamente. Dopo la sfida di ritorno dei playoff contro il Galatasaray, la squadra si giocherà la qualificazione alla prossima Champions League a partire dalla difficile trasferta in casa della Roma. "Tutto dipenderà dalla nostra convinzione, il nostro primo avversario siamo noi stessi. Se mettiamo a posto le cose a livello mentale e tecnico, ce la giochiamo. Se il livello è questo, non puoi ambire a nessun risultato", ha concluso Spalletti. La Juventus dovrà ritrovare la solidità mentale e il gioco che l'avevano contraddistinta nelle prime partite della stagione per superare questo momento di crisi e raggiungere i propri obiettivi.
La Juventus, reduce da nove scudetti consecutivi tra il 2012 e il 2020, sta vivendo una fase di transizione. Dopo l'addio di Cristiano Ronaldo nell'estate del 2021 e i cambiamenti in panchina, la squadra sta cercando di ritrovare un'identità e un equilibrio. L'obiettivo principale rimane la qualificazione alla Champions League, competizione in cui la Juventus manca dalla stagione 2021-2022. Tuttavia, le recenti prestazioni hanno sollevato interrogativi sulla reale capacità della squadra di competere con le migliori formazioni europee. La sfida contro la Roma rappresenta un banco di prova fondamentale per il futuro della Juventus.

