Cesc Fabregas, attuale allenatore del Como, ha mostrato grande sportività e autocritica nelle interviste post-partita, chiedendo pubblicamente scusa per un episodio avvenuto durante il match contro il Milan. Intorno all'80° minuto, preso dalla foga del gioco, Fabregas ha toccato la palla con la mano, impedendo ai rossoneri di riprendere rapidamente il gioco. Questo gesto, come lo stesso Fabregas ha ammesso, è stato antisportivo, e ha espresso il suo rammarico, promettendo di non ripeterlo in futuro.
"Innanzitutto voglio chiedere scusa, perché ho fatto una cosa anti-sportiva che spero di non fare più. Preso dalla foga ho toccato la palla con la mano impedendo al Milan di riprendere il gioco. Come ha detto Chivu, le mani a casa, e io oggi ho sbagliato", ha dichiarato Fabregas.
L'episodio ha scatenato una certa tensione tra le panchine, culminata con l'espulsione di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan. Questo momento di nervosismo ha aggiunto ulteriore peso alle scuse di Fabregas, che ha voluto chiarire la sua posizione e dimostrare il suo rispetto per l'avversario e per il fair play.
Oltre alle scuse, Fabregas ha commentato la partita, sottolineando la serietà e la maturità dimostrata dalla sua squadra. "E' stata una partita facendo la prima uscita dal portiere al 70'. Partita seria e matura: venire qui a San Siro a giocare così è bello da vedere e dobbiamo continuare", ha affermato. Ha inoltre espresso il suo orgoglio per la prestazione dei suoi giocatori, definendola "veramente importante" e sottolineando la necessità di mantenere lo stesso livello di concentrazione e impegno nella prossima partita contro la Juventus a Torino.
"Dobbiamo mettere la testa subito là, ma la squadra dimostra di dare sempre una risposta positiva. Serviva una prestazione del genere dopo la partita di sabato", ha aggiunto Fabregas, evidenziando la capacità del Como di reagire positivamente anche dopo prestazioni meno convincenti.
Tuttavia, i toni si sono leggermente inaspriti quando a Fabregas è stato riferito che Allegri non aveva accettato le sue scuse. In risposta, l'allenatore del Como ha ribadito le sue scuse, definendo il commento di Allegri "esagerato", pur riconoscendo la scorrettezza del suo gesto. "Chiedo scusa un'altra volta - dice -. Il commento di Allegri è esagerato, è stata una toccatina, ma non si deve fare. Come ha detto Chivu: le mani a casa, soprattutto un allenatore. Sarei arrabbiato pure io, le parole a caldo dopo la partita sono sempre un po' così. Chiedo di nuovo scusa a mister Allegri, l'ho già fatto anche a Modric, a Maignan. Spero non succeda più nella mia carriera".
Fabregas ha inoltre espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto a San Siro, sottolineando come la sua squadra abbia giocato meglio del Milan. Ha poi criticato la mancata espulsione di Saelemakers, ritenendola una decisione sfavorevole che avrebbe potuto influenzare l'esito della partita. Nonostante questo, si è detto contento della prestazione della squadra, soprattutto considerando la deludente partita contro la Fiorentina. Ora, l'obiettivo è trovare la forza e l'energia per affrontare la Juventus, una sfida che richiederà il massimo impegno da parte di tutti.
In conclusione, l'episodio del fallo di mano e le successive scuse di Cesc Fabregas hanno dimostrato la sua integrità e il suo rispetto per il gioco. La sua reazione alle critiche di Allegri e la sua analisi della partita evidenziano la sua passione e il suo impegno nel ruolo di allenatore del Como. Ora, la squadra è chiamata a concentrarsi sulla prossima sfida contro la Juventus, cercando di capitalizzare la buona prestazione offerta a San Siro.

