Inter-Juventus: Comolli difende Chiellini e critica il sistema calcio italiano

L'AD bianconero commenta le squalifiche post-derby e rilancia sulle critiche al sistema, difendendo l'operato di Chiellini e auspicando una collaborazione per il futuro

Inter-Juventus: Comolli difende Chiellini e critica il sistema calcio italiano

A margine della sfida di Champions League tra Galatasaray e Juventus, Damien Comolli, amministratore delegato bianconero, è tornato a parlare delle conseguenze del recente Inter-Juventus, match infuocato non solo sul campo ma anche nelle successive decisioni disciplinari. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Comolli ha espresso rispetto per le decisioni del giudice sportivo, pur sottolineando la percezione di un'ingiustizia subita dal suo club.

"Rispetto sempre le decisioni dei giudici, aspettiamo di leggere il verdetto e poi decideremo se fare ricorso. Qualunque decisione sarà presa, mi adeguerò. La reazione è stata eccessiva, ma sono qui per difendere il mio club. Abbiamo subito un'ingiustizia", ha dichiarato Comolli, lasciando intendere che la Juventus valuterà attentamente le prossime mosse legali. La partita, terminata con una serie di polemiche e provvedimenti disciplinari, continua a far discutere nel mondo del calcio italiano.

In risposta alle dichiarazioni di Marotta, dirigente dell'Inter, che aveva definito Chiellini un dirigente "inesperto", Comolli ha preso le difese del suo collaboratore: "Non voglio rispondere ai commenti fatti dai dirigenti di altri club, non vogliamo parlare delle persone del passato ma del futuro". Ha poi aggiunto: "Giorgio è un dirigente talentuoso come lo era in campo da calciatore, rappresenta il presente e il futuro del calcio italiano. Ho seguito Giorgio per tanto tempo e ho visto pochi dirigenti talentuosi come lui". Queste parole sottolineano la stima che Comolli nutre nei confronti di Chiellini, vedendo in lui una figura chiave per il futuro del calcio italiano. Chiellini, dopo una carriera da calciatore costellata di successi con la maglia della Juventus e della nazionale italiana, ha intrapreso una nuova fase dirigenziale, portando con sé l'esperienza e la leadership che lo hanno sempre contraddistinto.

Un altro tema caldo emerso dalle dichiarazioni post-partita è stato il comportamento di Bastoni, difensore dell'Inter, reo di aver simulato un contatto con Kalulu. Comolli ha preferito non commentare le scuse presentate da Bastoni, definendola una sua decisione personale. Tuttavia, ha espresso dispiacere per la squalifica di Kalulu, sottolineando il suo corretto comportamento e la sua comprensibile frustrazione. "Non posso commentare, è stata una sua decisione chiedere scusa. A noi dispiace per Kalulu, che sabato sarà squalificato. Si è comportato bene ed è estremamente frustrato. I nostri pensieri sono rivolti a lui", ha affermato Comolli.

Guardando al futuro e alla sfida contro il Galatasaray, Comolli ha invocato una prova di carattere da parte della squadra: "Dovremo mostrare personalità, a San Siro abbiamo dimostrato incredibile personalità. Prima parlavo con Kostic e gli ho chiesto di descrivermi una partita tra Fenerbahce e Galatasaray e mi ha detto che è impossibile. Dobbiamo mostrare la nostra personalità". La partita contro la squadra turca rappresenta un banco di prova importante per la Juventus, chiamata a dimostrare la propria forza e determinazione in un contesto ambientale particolarmente ostile.

Infine, Comolli è tornato sulle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa al termine della partita contro l'Inter, ribadendo la volontà di collaborare con la FIGC e la Lega per migliorare il sistema calcio italiano. "Vogliamo solo collaborare con la FIGC e la Lega per migliorare il sistema. Non era un attacco personale, ma vogliamo collaborare per aiutare a cambiare un sistema che non funziona. Non è un problema con un individuo, ma con un sistema. Vorremmo collaborare per migliorare il sistema", ha concluso Comolli. Le sue parole evidenziano la necessità di un cambiamento strutturale nel calcio italiano, un cambiamento che coinvolga tutte le componenti del sistema, dalle istituzioni ai club, dai giocatori agli arbitri. La collaborazione e il dialogo sono, secondo Comolli, gli strumenti fondamentali per costruire un futuro migliore per il calcio italiano, un futuro basato su regole chiare, trasparenza e meritocrazia.

Pubblicato Martedì, 17 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 17 Febbraio 2026

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