Il Giudice Sportivo ha emesso le sue sentenze dopo l'ultimo turno di Serie A, con una serie di squalifiche che colpiscono diverse squadre e giocatori. Tra i provvedimenti più rilevanti, spiccano le squalifiche per alcuni giocatori chiave di Inter e Juventus, oltre a sanzioni disciplinari per dirigenti bianconeri.
Nello specifico, ben dieci calciatori sono stati squalificati. Gift Emmanuel Orban dell'Hellas Verona è stato squalificato per due giornate effettive di gara per aver rivolto un'espressione ingiuriosa al Direttore di gara. Una sanzione pesante che testimonia la tensione e l'agonismo che si vivono in campo.
Per quanto riguarda le squalifiche per una giornata, troviamo Pierre Kalulu Kyatengwa Rommel (Juventus), espulso per doppia ammonizione, e Alvaro Borja Morata Martin (Como) per lo stesso motivo. Anche Adrien Rabiot (Milan) è stato fermato per una giornata a causa di una doppia ammonizione per proteste e comportamento scorretto.
Diversi giocatori sono stati squalificati per una giornata pur non essendo stati espulsi direttamente durante la partita. Tra questi, figurano Jean Daniel Akpa Akpro (Hellas Verona), Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu (entrambi dell'Inter), Alessandro Circati (Parma), Rolando Mandragora (Fiorentina) e Tarik Muharemović (Sassuolo). Tutti questi giocatori erano già diffidati e hanno ricevuto un'ulteriore ammonizione che ha fatto scattare la squalifica.
Tuttavia, le decisioni più clamorose riguardano quanto accaduto nel post-partita di Inter-Juventus. Il Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell'A.I.A. Carlo Moretti, ha inflitto pesanti sanzioni a due dirigenti della Juventus: Damien Comolli e Giorgio Chiellini. Secondo il referto, i due dirigenti avrebbero avuto un comportamento aggressivo e intimidatorio nei confronti dell'arbitro La Penna, contestando una presunta simulazione del difensore dell'Inter Alessandro Bastoni e l'ammonizione di Pierre Kalulu.
La sanzione per Damien Jacques Comolli è particolarmente severa: inibizione fino al 31 marzo 2026 e un'ammenda di 15.000,00 €. Il Giudice Sportivo ha motivato la decisione con il fatto che Comolli, al termine del primo tempo, nel tunnel che conduce agli spogliatoi, avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del Direttore di gara, cercando il contatto fisico. Solo l'intervento dell'allenatore della Juventus e di altri tesserati avrebbe evitato conseguenze peggiori. Inoltre, Comolli avrebbe proferito espressioni gravemente insultanti verso l'arbitro, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio.
Anche Giorgio Chiellini è stato sanzionato con l'inibizione fino al 27 febbraio 2026. L'ex difensore bianconero è stato ritenuto colpevole di aver contestato in modo concitato e irriguardoso l'operato del Direttore di gara nel tunnel che conduce agli spogliatoi, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell'Arbitro. Inoltre, avrebbe rivolto critiche offensive agli Ufficiali di gara.
Questi provvedimenti disciplinari sottolineano l'importanza del rispetto delle regole e del fair play nel calcio, sia in campo che fuori. Le sanzioni inflitte ai dirigenti della Juventus, in particolare, evidenziano la severità con cui vengono puniti comportamenti aggressivi e intimidatori nei confronti degli ufficiali di gara. La stagione calcistica continua, e sarà interessante vedere come queste squalifiche influenzeranno le prossime partite e le strategie delle squadre coinvolte.

