Le scorie di un acceso Inter-Juve sono ancora palpabili, e Luciano Spalletti non le manda a dire. Archiviata, almeno temporaneamente, la pratica campionato, il tecnico bianconero si concentra sulla decisiva sfida di Champions League contro il Galatasaray a Istanbul. Tuttavia, il clima infuocato del derby d'Italia continua a far discutere.
Spalletti, apparentemente sereno, è tornato sull'espulsione di Kalulu, episodio chiave del match, prima di analizzare l'impegno europeo. "In altri momenti, il fatto di rimanere in dieci avrebbe ammazzato un toro, invece voi avete fatto la partita e quasi raggiunto un obiettivo importante. Da quel punto di vista quanto state crescendo?", ha dichiarato Spalletti, sottolineando la crescita mentale e tattica della sua squadra. "Secondo me molto, hai fatto un'analisi corretta, perché paradossalmente noi abbiamo fatto ancora meglio quando siamo stati in inferiorità numerica, qui dentro ci dobbiamo portare poi quella praticità e quella forza mentale lì".
Ma è sulle polemiche post-partita che Spalletti alza la voce. "Cosa ci rimane delle polemiche? C'è dispiacere, io non posso allenare quello che alcune situazioni ti creano - ha continuato -, ma posso far sì che i miei calciatori diventino forti affinché gli altri non usino la possibilità di crearti difficoltà. Mi dispiace che un bravo ragazzo come Kalulu, dopo aver subito due torti colossali, si debba prendere anche del bischero da Chivu. E questo è difficilmente accettabile, anche perché altrimenti dovrei parlare anche io dei calciatori dell'Inter e non lo faccio. Cristian lo conosco bene e si sarà accorto di avere sbagliato". Le parole di Spalletti sono un chiaro riferimento alle presunte scorrettezze arbitrali e, soprattutto, alle critiche mosse da Cristian Chivu, ex giocatore dell'Inter, nei confronti del giovane difensore bianconero. Un attacco diretto che ha scatenato la reazione del tecnico.
Il focus si sposta poi sul Galatasaray, avversario ostico in un match da dentro o fuori per la qualificazione agli ottavi di Champions League. "Quali sono le mie sensazioni? Le mie sensazioni per questa partita sono bellissime basta affacciarsi in quello spazio e si ha l'impressione di essere sotto un sole verticale, anzichè di essere sotto dei riflettori. Il problema è che quando ci sono luci così forti non ti creano spazi per l'ombra, non puoi nasconderti, per cui bisogna prendersi tutte le responsabilità. Ogni perplessità, ogni tua difficoltà mentale verrà usata dagli avversari", ha spiegato Spalletti, consapevole dell'importanza della posta in palio e della difficoltà della trasferta turca.
Sul fronte formazione, Spalletti deve fare i conti con alcune assenze pesanti. "Manca Holm, manca David, gioca Openda? Non lo so perché ci devo pensare bene, poi, è una questione di avere anche dei ricambi dentro la partita, per cui bisogna fare un po' di attenzione a questo. Noi però siamo nelle condizioni di poter fare la partita che vogliamo. Ci dispiace per l'infortunio di Holm, soprattutto in previsione anche di sabato, essendo squalificato Kalulu, ma domani siamo il numero e la qualità giusta per poter fare la partita che vogliamo. Può essere l'occasione per McKennie centravanti? Può essere l'occasione". Il tecnico non si sbilancia sulle scelte, ma lascia intendere che potrebbe esserci spazio per qualche sorpresa, con McKennie possibile jolly offensivo. La Juventus è chiamata a una prova di carattere per superare le difficoltà e conquistare un risultato positivo in Turchia, fondamentale per il cammino in Champions League.

