Petardo contro Audero: 4 anni di Daspo per il tifoso interista

Il gesto folle durante Cremonese-Inter costa caro al 19enne: arresto e lunga interdizione dagli stadi

Petardo contro Audero: 4 anni di Daspo per il tifoso interista

Un gesto sconsiderato dalle conseguenze pesanti. Un tifoso dell'Inter di soli 19 anni è stato colpito da un Daspo di 4 anni in seguito al lancio di un petardo che ha interrotto temporaneamente la partita tra Cremonese e Inter, disputata il 1° febbraio 2026. Il giovane, già agli arresti domiciliari, dovrà ora fare i conti con una lunga interdizione dagli stadi.

L'episodio incriminato risale all'inizio del secondo tempo della partita, quando una bomba carta è stata lanciata in campo, esplodendo pericolosamente vicino al portiere Emil Audero. L'esplosione ha causato la momentanea sospensione del match e l'immediato intervento delle forze dell'ordine. La Digos di Cremona ha proceduto all'arresto differito del tifoso, identificato grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza.

La risposta delle autorità non si è fatta attendere. Il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell'Inter fino al 23 marzo 2026, una misura che impedirà ai sostenitori nerazzurri di seguire la squadra in trasferta per un periodo considerevole. Inoltre, è stato vietato la vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per le stesse partite, al fine di prevenire ulteriori incidenti.

Ma non è finita qui. Ulteriori provvedimenti sono stati presi in relazione agli scontri avvenuti durante la partita tra Cremonese e Napoli del 28 dicembre 2025. La Questura di Cremona ha emesso ben 20 Daspo, per un totale di 50 anni di interdizione dalle manifestazioni sportive, nei confronti di 16 ultras napoletani e 4 supporter cremonesi. Le indagini hanno rivelato che, prima dell'inizio della partita, un gruppo di ultras napoletani, giunti in città a bordo di minivan e auto a noleggio, hanno aggredito un tifoso grigiorosso diretto allo stadio. Poco dopo, in un parcheggio vicino allo stadio Zini, altri due tifosi cremonesi sono stati presi di mira.

Al termine della partita, circa 50 ultras grigiorossi, travisati e armati di aste e bastoni, hanno tentato di raggiungere il settore riservato alla tifoseria ospite, ma sono stati fermati dall'intervento tempestivo di una squadra del Reparto Mobile. Questi episodi di violenza, purtroppo, non sono isolati nel mondo del calcio e le autorità sono impegnate a contrastare con fermezza ogni forma di teppismo e intemperanza negli stadi. Le misure adottate, come i Daspo e i divieti di trasferta, mirano a garantire la sicurezza e l'incolumità di tutti i partecipanti agli eventi sportivi, siano essi giocatori, tifosi o semplici spettatori.

La speranza è che questi provvedimenti esemplari possano servire da deterrente per futuri comportamenti violenti e che il calcio possa tornare ad essere un momento di sport, passione e divertimento, senza spazio per odio e intolleranza. L'episodio del petardo contro Audero e gli scontri tra tifoserie sono campanelli d'allarme che non vanno sottovalutati e che richiedono un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti, dalle società sportive alle forze dell'ordine, fino ai singoli tifosi, affinché il calcio rimanga uno sport sano e inclusivo.

Pubblicato Lunedì, 16 Febbraio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 16 Febbraio 2026

Marco P.

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