L'Inter ha immediatamente mostrato il suo supporto ad Alessandro Bastoni, difensore nerazzurro finito al centro di una bufera mediatica dopo la partita contro la Juve del 16 Febbraio 2026. Il giocatore è stato bersaglio di insulti e minacce sui social media, estesi anche alla moglie Camilla e ai figli, a seguito di un episodio controverso durante il match. Le accuse rivolte a Bastoni riguardano una presunta simulazione che avrebbe portato all'espulsione di Kalulu, difensore della Juve, e una successiva esultanza considerata eccessiva. In risposta a questa ondata di odio, Bastoni ha scelto il silenzio, chiudendo i commenti sui suoi profili social e rifugiandosi nella sua casa in provincia di Bergamo.
La società nerazzurra, però, non è rimasta inerte. Già nel post partita, l'allenatore Chivu aveva commentato l'episodio, ammettendo un contatto leggero ma reale tra Bastoni e Kalulu. Nei giorni successivi, il giocatore ha avuto colloqui con l'allenatore e con il presidente Beppe Marotta, ricevendo il pieno sostegno del club. La posizione dell'Inter è chiara: Bastoni non ha simulato, ma ha semplicemente accentuato un contatto che, seppur lieve, è avvenuto. Il club ha condannato fermamente gli attacchi subiti dal giocatore e dalla sua famiglia, ribadendo la sua fiducia in Bastoni come elemento fondamentale della squadra.
Nonostante la tempesta mediatica, Bastoni è tornato ad allenarsi con la squadra in vista dell'andata dei playoff di Champions League contro il Bodo Glimt, in programma il 20 Febbraio 2026. A meno di scelte di turnover da parte di Chivu, il difensore sarà regolarmente al suo posto in campo. Inoltre, le polemiche non mettono in discussione la sua presenza in Nazionale. Bastoni sarà a disposizione del CT Gattuso per gli spareggi mondiali, a partire dalla sfida del 26 marzo a Bergamo contro l'Irlanda del Nord, e nell'eventuale finale del 31 marzo contro Galles o Bosnia. La conferma della convocazione in azzurro è un segnale forte da parte della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che intende proteggere il giocatore da strumentalizzazioni e garantirgli la serenità necessaria per affrontare le importanti sfide che lo attendono.
La vicenda di Alessandro Bastoni evidenzia ancora una volta la crescente problematicità degli attacchi social nel mondo del calcio. I giocatori, spesso esposti a critiche feroci e insulti anonimi, si trovano a dover gestire una pressione mediatica sempre più intensa. In questo contesto, il supporto dei club e delle istituzioni sportive diventa fondamentale per tutelare la salute mentale e la serenità degli atleti. L'Inter, in questo caso, ha dimostrato di aver compreso l'importanza di difendere i propri giocatori da attacchi ingiustificati, ribadendo il valore del rispetto e della correttezza nel mondo dello sport.

