La diagnosi di Pavlovic, per quanto rassicurante (una forte contusione con ematoma senza fratture), non ha stemperato la rabbia del Milan nei confronti delle decisioni arbitrali durante la partita contro il Como. Dopo le polemiche seguite al match con la Juventus, la dirigenza rossonera ha contattato l'AIA (Associazione Italiana Arbitri) per esprimere il proprio disappunto.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, i vertici del Milan hanno fatto presente che la misura è colma e che certi errori non possono essere tollerati, soprattutto in una fase cruciale della stagione. Gli episodi incriminati sono principalmente due: l'infortunio di Pavlovic, causato da un fallo giudicato troppo blando di Van der Brempt, e l'espulsione di Massimiliano Allegri, in seguito alle proteste per un fallo di Fabregas su Saelemaekers.
Il fallo di Van der Brempt su Pavlovic è apparso subito pericoloso e meritevole di cartellino rosso, un'evidenza che non è stata colta né dall'arbitro Mariani né dagli addetti al VAR. Allo stesso modo, la trattenuta di maglia di Fabregas su Saelemaekers, seppur seguita dalle scuse del giocatore del Como, ha scatenato la veemente reazione di Allegri, costata l'espulsione al tecnico rossonero. Questi episodi si sommano a una serie di decisioni arbitrali contestate durante la stagione, che il Milan ha deciso di segnalare ai vertici arbitrali.
La protesta del Milan, pur mantenendo toni pacati, è ferma e decisa, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni punto è fondamentale e ogni decisione arbitrale può avere un impatto significativo. La squadra dovrà affrontare la prossima partita contro il Parma senza Pavlovic, infortunato, e senza Allegri, squalificato, due assenze pesanti che rendono ancora più amaro il sapore delle recenti controversie arbitrali.
Il Milan ha inoltre espresso la propria perplessità riguardo ad alcune scelte arbitrali precedenti, citando il gol annullato a Pulisic contro il Sassuolo, il rigore non concesso a Nkunku contro il Bologna e il fallo di Nzola su Gabbia in occasione del momentaneo vantaggio del Pisa a San Siro. Un ulteriore dato che alimenta il malcontento rossonero è il numero di rigori concessi contro: ben sette, solo uno in meno del Napoli, la squadra più penalizzata in questa statistica.
Non si tratta di una rottura definitiva con la classe arbitrale, ma di una richiesta di maggiore attenzione per il futuro, affinché si evitino errori grossolani che possano compromettere il cammino del Milan in campionato. La direzione arbitrale di questa stagione è stata ampiamente criticata, con errori significativi, come quello verificatosi durante la partita tra Inter e Juventus, che hanno sollevato un coro di proteste e polemiche.
La speranza del Milan è che questa presa di posizione porti a una maggiore consapevolezza e a un miglioramento della qualità arbitrale, garantendo una maggiore equità e trasparenza nelle decisioni che influenzano l'esito delle partite.

