Il gigante dell'e-commerce Amazon sta attraversando una fase di profonda revisione della sua strategia nel settore videoludico. La partenza di Christoph Hartmann, figura chiave che dal 2018 ha guidato la divisione gaming dell'azienda, ne è un chiaro segnale.
La notizia, diffusa dal giornalista Jason Schreier tramite Bluesky, evidenzia le difficoltà di Amazon nel mondo dei videogiochi, nonostante gli ingenti investimenti. Hartmann, cofondatore di 2K Games, aveva contribuito al successo di titoli importanti prima di approdare in Amazon. La sua uscita solleva interrogativi sul futuro della strategia gaming del colosso di Seattle, soprattutto in assenza di un successore designato.
Il percorso di Amazon nel mercato dei videogiochi tripla A è stato costellato di insuccessi. Un esempio emblematico è Crucible, uno sparatutto online che ha chiuso poco dopo il lancio, incapace di attirare un pubblico già saturo di offerte simili. Un altro problema è stata la gestione dei diritti de Il Signore degli Anelli. Amazon aveva avviato lo sviluppo di due giochi di ruolo ambientati nell'universo di Tolkien: uno cancellato nel 2021, l'altro, annunciato nel 2023, sembra a rischio dopo licenziamenti nel team di sviluppo lo scorso autunno.
Le ambizioni di diventare un protagonista importante nel settore sembrano svanire. La ritirata strategica si è concretizzata anche con la chiusura di studi di sviluppo. Recentemente, Ubisoft ha acquisito March of Giants, uno degli sviluppatori di Amazon, indicando una volontà di ridimensionare le operazioni nel settore.
Secondo fonti Bloomberg, Amazon starebbe orientando la sua strategia verso produzioni più contenute, rinunciando all'obiettivo di competere nel segmento dei giochi tripla A. Il focus si sposterebbe sui progetti destinati a Luna, la piattaforma di cloud gaming dell'azienda, considerata più adatta alle competenze del gruppo. Questo cambiamento rappresenta una svolta significativa per Amazon, che aveva investito risorse considerevoli per affermarsi nell'industria videoludica.
La decisione di concentrarsi sul cloud gaming e su titoli di portata minore suggerisce che Amazon abbia riconosciuto i limiti della sua capacità di competere con i leader del mercato tradizionale dei videogiochi. La strategia di Amazon nel settore dei videogiochi ha subito diverse evoluzioni negli ultimi anni. Inizialmente, l'azienda aveva puntato su produzioni ambiziose e costose, cercando di competere direttamente con i colossi del settore. Tuttavia, i risultati non sono stati all'altezza delle aspettative, e diversi progetti sono stati abbandonati o ridimensionati. Questo ha portato Amazon a rivedere la propria strategia e a concentrarsi su aree in cui ritiene di avere un vantaggio competitivo, come il cloud gaming e lo sviluppo di titoli più piccoli e mirati. La piattaforma Luna, in particolare, rappresenta un elemento chiave della nuova strategia di Amazon. Il cloud gaming, che consente di giocare in streaming senza la necessità di hardware potenti, è un settore in crescita, e Amazon punta a sfruttare la propria infrastruttura cloud e la propria esperienza nel campo dei servizi online per affermarsi come leader in questo mercato. Tuttavia, la concorrenza nel settore del cloud gaming è elevata, con aziende come Microsoft (con Xbox Cloud Gaming), Sony (con PlayStation Now) e Nvidia (con GeForce Now) che offrono servizi simili. Sarà quindi interessante vedere come Amazon riuscirà a differenziarsi e a conquistare una quota significativa di questo mercato in espansione.

