Nuove nubi si addensano sul mercato degli smartphone. Le previsioni per il 2026, precedentemente ottimistiche, sono state riviste al ribasso a causa dell'impennata dei prezzi della memoria. Gli analisti di Counterpoint Research, che inizialmente prevedevano una leggera crescita, ora stimano un calo delle consegne del 2,1%.
A farne le spese maggiori, secondo le nuove proiezioni, saranno i marchi cinesi. In particolare, Honor, Oppo e Vivo, che in precedenza si pensava potessero incrementare le spedizioni, dovranno invece affrontare una contrazione. Honor, nello specifico, è indicata come il produttore con il calo più significativo, stimato al 3,4%. Oppo e Vivo, sommate, vedranno una riduzione dell'1,2% rispetto alle stime precedenti.
Ma quali sono le cause di questo cambiamento di scenario? L'aumento vertiginoso dei costi dei componenti, soprattutto per gli smartphone nella fascia di prezzo inferiore ai 200 dollari. Secondo Counterpoint Research, i costi di approvvigionamento sono aumentati del 20-30% dall'inizio dell'anno. Anche i segmenti di prezzo medio e alto non sono immuni, con un incremento del 10-15%.
E le prospettive future non sono rosee. Si prevede che i prezzi della memoria potrebbero aumentare di un ulteriore 40% entro il secondo trimestre del prossimo anno, con un conseguente aumento dei costi di produzione degli smartphone dell'8-15% rispetto ai livelli attuali.
Questo incremento dei costi avrà un impatto significativo sul mercato. Nella fascia bassa, l'aumento dei prezzi potrebbe deprimere la domanda, spingendo i produttori a ridurre l'offerta di modelli meno redditizi e a concentrarsi su quelli con margini più elevati. Una tendenza, peraltro, già in atto.
Counterpoint Research ha rivisto al rialzo anche le stime sull'aumento del prezzo medio di vendita degli smartphone per il prossimo anno, portandolo al 6,9% rispetto al precedente 3,9% stimato a settembre. In questo contesto, i produttori con una forte integrazione verticale, un'ampia gamma di modelli e volumi di produzione elevati, come Apple e Samsung, saranno in grado di affrontare meglio le turbolenze del mercato.
Le previsioni indicano che Apple e Samsung manterranno una quota di mercato del 19% ciascuna nel prossimo anno, mentre Xiaomi si attesterà al 14%. Tuttavia, anche questi colossi dovranno affrontare delle sfide: Apple e Samsung dovrebbero subire una contrazione delle spedizioni rispettivamente del 2,2% e del 2,1%, mentre Xiaomi dovrebbe limitare il calo all'1,8%.
I produttori cinesi stanno già adottando diverse strategie per mitigare l'impatto dell'aumento dei costi della memoria. Tra queste, la riduzione della quantità di memoria nelle configurazioni base, l'utilizzo di componenti più economici (come moduli di memoria, display e sistemi audio), l'impiego di componenti meno recenti, il restyling di modelli esistenti per incentivare l'acquisto di versioni più costose e l'ottimizzazione della gamma di prodotti.
Resta da vedere se queste misure saranno sufficienti a contrastare la contrazione del mercato prevista per il 2026. Una cosa è certa: il settore degli smartphone è destinato a un periodo di cambiamenti e sfide, dove la capacità di adattamento e innovazione sarà fondamentale per sopravvivere e prosperare.

