L'inarrestabile ascesa dell'Intelligenza Artificiale (AI) sta generando una domanda senza precedenti di potenza di calcolo, alimentando una vera e propria corsa alla costruzione di data center sempre più grandi ed efficienti. Questa espansione vertiginosa pone una sfida cruciale: garantire un approvvigionamento energetico adeguato e sostenibile. Di conseguenza, i giganti tecnologici americani non solo stanno investendo ingenti somme in progetti energetici, ma si contendono anche i migliori talenti nel settore.
Secondo i dati di Workforce.ai, citati da CNBC, le assunzioni di personale con competenze energetiche da parte delle grandi aziende tech negli Stati Uniti sono aumentate del 34% nel 2024 rispetto al 2023, raggiungendo quota 434. Già nel 2023, i livelli di assunzione erano paragonabili a quelli attuali, evidenziando una crescita costante della domanda di professionisti del settore energetico, superiore del 30% rispetto al periodo pre-boom dell'AI nel 2022.
Nel 2024, i data center hanno consumato l'1,5% dell'energia globale, una percentuale in aumento del 12% negli ultimi cinque anni. Di fronte alla necessità di espandere continuamente la capacità di calcolo, le aziende tech non si limitano ad assumere esperti, ma acquisiscono intere società specializzate. I ruoli più ricercati sono quelli manageriali nel settore energetico.
Microsoft, ad esempio, ha assunto oltre 570 persone con esperienza nel settore energetico dal 2022. Un colpo da maestro è stato l'ingaggio di Carolina Dybeck Happe, ex direttore finanziario di General Electric, come direttore operativo. Amazon ha seguito a ruota, assumendo 605 specialisti energetici nello stesso periodo. Alphabet (Google) è leggermente indietro con 340 assunzioni, mentre Apple si ferma a 184, Nvidia a 177 e Meta✴ Platforms chiude la classifica con 126.
L'acquisizione di appaltatori specializzati nella costruzione di data center è un'altra strategia in voga. Si prevede che Alphabet spenderà circa 4,75 miliardi di dollari per acquisire asset di Intersect. Tuttavia, le aziende tech tendono ad assumere personale edile temporaneamente o tramite contratti di appalto, dato che questa attività non rientra nel loro core business. L'obiettivo è sviluppare infrastrutture di calcolo ed energetiche efficienti e flessibili.
In futuro, è probabile che aumenti la richiesta di esperti capaci di ridurre il consumo energetico dei data center e i relativi costi operativi. La forte competizione per accaparrarsi i migliori talenti potrebbe innescare un aumento significativo degli stipendi nel settore energetico, soprattutto per i profili più qualificati e versatili.
Un aspetto interessante è che i colossi tech statunitensi stanno ottenendo licenze per vendere energia elettrica, preparandosi a gestire eventuali surplus produttivi. Amazon, Google e Microsoft hanno già ottenuto le autorizzazioni necessarie, mentre Meta✴ Platforms ha presentato la domanda a novembre dell'anno scorso. Questa mossa strategica potrebbe trasformare i data center in veri e propri hub energetici, contribuendo a stabilizzare la rete elettrica e a promuovere l'utilizzo di fonti rinnovabili.

