Data Center nello Spazio: Agnikul Cosmos lancia la sfida all'innovazione orbitale

L'azienda aerospaziale indiana punta a rivoluzionare l'elaborazione dati con data center orbitanti, aprendo nuove frontiere per l'intelligenza artificiale e la tecnologia spaziale

Data Center nello Spazio: Agnikul Cosmos lancia la sfida all'innovazione orbitale

L'azienda aerospaziale indiana Agnikul Cosmos, in collaborazione con il provider di intelligenza artificiale in cloud NeevCloud, ha annunciato un ambizioso progetto: dispiegare centinaia di piccoli data center nello spazio. Secondo quanto riportato da Datacenter Dynamics, il primo data center dovrebbe essere operativo in orbita entro la fine del 2026. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la creazione di un'infrastruttura di elaborazione dati avanzata al di fuori del nostro pianeta.

NeevCloud si occuperà di implementare un data center cloud e di lanciare applicazioni per l'inferenza di IA in tempo reale, sfruttando una piattaforma brevettata sviluppata e costruita da Agnikul. Quest'ultima è nota per la sua tecnologia di stampa 3D di razzi, utilizzati per il lancio di piccoli satelliti. Se il lancio pilota avrà successo, le aziende prevedono di mettere in orbita oltre 600 data center Orbital Edge nei prossimi tre anni. NeevCloud sottolinea che non si tratta semplicemente di costruire data center nello spazio, ma di creare un livello completamente nuovo di infrastruttura per l'inferenza orbitale, aprendo possibilità inedite per l'elaborazione dati.

Un rappresentante di Agnikul ha spiegato che la tecnologia dello stadio-trasformatore permette di preservarne la funzionalità, trasformando di fatto lo stadio in "risorse utili" in grado di ospitare apparecchiature e software, incluse le risorse di dati e di calcolo. Questo rappresenta una nuova fase per l'azienda aerospaziale, consentendo di ridurre i costi operativi e di capitale grazie all'utilizzo di apparecchiature collocate in stadi riutilizzabili.

L'idea di data center spaziali non è nuova. Oltre a SpaceX, che ha richiesto l'autorizzazione per lanciare un milione di satelliti, altre aziende stanno portando avanti progetti simili. Ad esempio, Google ha una vasta iniziativa in questo campo, sebbene l'implementazione pratica possa rivelarsi complessa. Recentemente, anche Starcloud ha presentato una domanda per il lancio di 88.000 satelliti, un progetto ambizioso sebbene inferiore a quello di SpaceX. Oltre a queste aziende, anche Amazon, Blue Origin, Axiom Space, NTT, Ramon.Space e Sophia Space stanno lavorando su progetti spaziali propri.

La corsa allo spazio non è solo una questione di esplorazione, ma anche di infrastrutture digitali. La possibilità di avere data center in orbita potrebbe rivoluzionare molti settori, dall'intelligenza artificiale all'osservazione della Terra, aprendo nuove opportunità per l'innovazione e la crescita tecnologica. Resta da vedere quali di questi progetti si concretizzeranno e quali sfide dovranno essere superate, ma l'interesse per i data center spaziali è innegabile e promette di plasmare il futuro dell'informatica.

Pubblicato Martedì, 17 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 17 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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