Overclocker distrugge una RTX 5090 Lightning Z da 5090$ con azoto liquido

Un esperto di overclocking spinge al limite la nuova GPU di MSI e la danneggia irreparabilmente durante un test estremo con azoto liquido

Overclocker distrugge una RTX 5090 Lightning Z da 5090$ con azoto liquido

L'entusiasmo per l'overclocking estremo ha avuto un costo elevato per Alva Jonathan, un noto blogger e appassionato di hardware. Durante un tentativo di spingere al massimo una scheda video MSI GeForce RTX 5090 Lightning Z, del valore di 5090 dollari, uno dei sample è stato danneggiato in modo irreparabile. La causa? Uno shock termico che ha provocato la rottura del processore grafico.

La storia inizia nell'agosto 2025, quando la filiale taiwanese di MSI contatta Jonathan, proponendogli di unirsi al team come consulente per lo sviluppo di questa particolare scheda video. Inizialmente, gli vengono inviati due prototipi di PCB senza dissipatore, seguiti da altri tre esemplari destinati alla vendita al dettaglio. Per poter effettuare i test, Jonathan ha dovuto provvedere autonomamente alla realizzazione di un sistema di raffreddamento, prima di passare all'utilizzo dell'azoto liquido per raggiungere nuovi record di performance.

La GeForce RTX 5090 Lightning Z di MSI è una scheda davvero speciale, non solo per il suo prezzo elevato, ma anche per aver stabilito diversi record mondiali di performance ancor prima del suo debutto ufficiale sul mercato. Questa scheda video è dotata di un potente VRM a 40 fasi, due connettori di alimentazione 12V-2x6 e supporta due modalità TDP, da 800 e 1000 Watt. Inoltre, è disponibile un firmware BIOS XOC "semi-ufficiale" da 2500 Watt, dedicato agli overclocker più audaci. Tuttavia, l'utilizzo di questo firmware invalida automaticamente la garanzia del produttore.

Jonathan ha iniziato con un overclock moderato, aumentando la frequenza della GPU a 3,25 GHz con una tensione di 1,05 V. Già a queste impostazioni, la scheda consumava oltre 700 Watt. Nel test 3DMark Port Royal, la scheda video, con un limite di potenza di 800 Watt, ha ottenuto un punteggio di 43.112 punti, superando il precedente record di 40-41 mila punti detenuto dalla MSI RTX 5090 Suprim Liquid. Questi risultati sono significativamente superiori ai tipici 36-37 mila punti ottenuti da una RTX 5090 standard.

Durante questo test, la scheda video ha consumato un massimo di 772 Watt, con una distribuzione del carico bilanciata tra i due connettori di alimentazione 12+4 pin. Ma poiché la Lightning Z è progettata per prestazioni ancora maggiori, Jonathan ha portato la scheda presso l'ARX Lab, un laboratorio specializzato in overclocking, dove ha potuto effettuare numerosi esperimenti di raffreddamento.

Jonathan ha notato che, durante l'utilizzo dell'azoto liquido, l'area di contatto tra il waterblock e il die della GPU raggiungeva temperature di -40 gradi Celsius, mentre la temperatura della scheda video rimaneva positiva, salendo fino a 9 gradi a pieno carico. In questa fase, la scheda consumava oltre 1000 Watt con una tensione di 1,12 Volt e una frequenza Boost di 3,42 GHz. Mantenere una tensione e una frequenza elevate con l'azoto liquido è una sfida complessa, poiché l'intervallo di temperatura di sicurezza è compreso tra 0 e 15 gradi. In uno dei test, la RTX 5090 ha raggiunto i 21 gradi, causando un blocco immediato del sistema.

Il benchmark GPUPI si è dimostrato più "tollerante", e Jonathan è riuscito a raggiungere una frequenza di 3,6 GHz con una temperatura della GPU prossima allo zero. Il team si è poi stabilizzato su una frequenza di 3,5 GHz, considerata ottimale, e ha battuto il record mondiale di punteggio HWBot per i calcoli GPU in Geekbench 5, ottenendo 683.433 punti, un record tuttora imbattuto.

Successivamente, Jonathan ha deciso di testare il BIOS XOC con un limite di potenza di 2500 Watt, ma aveva a disposizione una versione precedente del firmware che applicava una tensione eccessiva alla GPU in una sola volta. Di conseguenza, tenendo conto di tutti i fattori di raffreddamento, il die del processore si è letteralmente rotto, probabilmente a causa di un improvviso shock termico.

Nel momento del guasto, la tensione sul core della GPU era di 1,2 V, un valore normale per l'utilizzo con azoto liquido a temperature negative, ma critico a temperatura ambiente (circa 25 gradi). A causa dello squilibrio termico, si è verificata una rottura fisica del core: una parte era fredda, mentre l'altra si è trasformata in un punto caldo. In definitiva, l'overclocker ha danneggiato una scheda video dal valore di 5090 dollari. Tuttavia, Jonathan non si è perso d'animo, poiché dispone di altri quattro sample di RTX 5090 Lightning Z per continuare i test.

L'appassionato sottolinea che, per lavorare con le schede rimanenti, è necessario un sistema di raffreddamento più affidabile. Alla fine del suo video, Jonathan ipotizza di provare una versione retail del BIOS, più stabile e meno rischiosa. Per quanto riguarda l'esemplare danneggiato di RTX 5090, tecnicamente potrebbe essere riparato utilizzando una GPU di ricambio, poiché gli altri componenti della scheda video sono rimasti intatti.

Pubblicato Lunedì, 16 Febbraio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 16 Febbraio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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