YouTube ha preso una decisione drastica, chiudendo due canali molto popolari, Screen Culture e KH Studio, che utilizzavano l'intelligenza artificiale per generare trailer cinematografici falsi. Questi canali, con oltre 2 milioni di iscritti e un miliardo di visualizzazioni complessive, erano finiti sotto la lente d'ingrandimento per la loro pratica di creare trailer ingannevoli, spacciandoli per anticipazioni di film in uscita.
La vicenda era iniziata all'inizio del 2025, quando YouTube aveva sospeso la monetizzazione dei due canali in seguito a un'inchiesta di Deadline, autorevole testata giornalistica di Hollywood. L'inchiesta aveva portato alla luce come i canali combinassero spezzoni di video ufficiali con sequenze generate dall'AI per creare trailer di film e serie TV ad alto profilo, soprattutto appartenenti a franchise come Marvel e Harry Potter, ingannando un vasto pubblico. Inizialmente, Screen Culture e KH Studio erano riusciti a ripristinare la monetizzazione aggiungendo diciture come "fan trailer", "parody" o "concept trailer" ai titoli dei video. Tuttavia, negli ultimi mesi, queste etichette erano scomparse, portando YouTube a considerare questa omissione una violazione delle norme su spam e metadati fuorvianti, e a chiudere definitivamente i canali il 19 Dicembre 2025.
Uno degli aspetti più controversi era la strategia di Screen Culture di pubblicare molteplici varianti dello stesso trailer per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca. Il fondatore del canale aveva ammesso di aver realizzato ben 23 versioni diverse del trailer per l'ultimo film dei Fantastici 4, con alcune che avevano superato in visualizzazioni il trailer originale. I canali avevano anche creato trailer per la nuova serie di Harry Potter, in lavorazione presso HBO, e per la nuova stagione di Mercoledì su Netflix.
La chiusura dei canali è arrivata in seguito a una diffida inviata da Disney a Google, accusando l'AI di aver violato il copyright su larga scala. Sembra che alcuni studios di Hollywood fossero più interessati a incassare i ricavi pubblicitari generati dai trailer, ma la pressione legale di Disney ha convinto YouTube a risolvere la questione in modo definitivo.
La vicenda solleva importanti interrogativi sull'uso dell'intelligenza artificiale nella creazione di contenuti e sulla necessità di regolamentare queste pratiche per proteggere il pubblico e i diritti d'autore. Mentre alcuni vedono nell'AI un'opportunità per l'innovazione e la creatività, altri temono che possa essere utilizzata per diffondere disinformazione e ingannare gli spettatori. La decisione di YouTube rappresenta un passo importante verso la definizione di un quadro normativo più chiaro per l'utilizzo dell'AI nel settore dell'intrattenimento.

