La saga di Silent Hill si reinventa con Silent Hill: Townfall, un capitolo che rompe con la tradizione in modo inaspettato: abbandonando la famigerata cittadina avvolta dalla nebbia. Durante lo State of Play, Konami ha confermato che il nuovo episodio si sposterà altrove, seguendo idealmente il percorso già intrapreso da Silent Hill f. Ma Townfall non si limita a cambiare scenario; per la prima volta, la serie si avventura in un territorio dichiaratamente first-person survival horror, promettendo un'immersione senza precedenti nel terrore psicologico.
Annunciato inizialmente nel 2022 e sviluppato da Screen Burn, Silent Hill: Townfall introduce un nuovo protagonista, Simon Ordell, che si ritrova intrappolato nella cittadina marittima di St. Amelia. All'apparenza deserta, la città nasconde però un orrore ben più profondo: come da tradizione, i demoni interiori del protagonista assumono forma fisica, trasformando il senso di colpa e i traumi in minacce concrete da affrontare – o da cui fuggire. Questa premessa, pur mantenendo elementi chiave della serie, si arricchisce di nuove meccaniche di gameplay e di una narrazione che esplora la psiche umana in modi inediti.
La novità più evidente è la visuale in prima persona, un cambio di prospettiva che promette un'immersione più diretta e disturbante. Ma c'è anche un'idea intrigante sul piano del gameplay: Simon utilizza una TV portatile per individuare le presenze ostili nei dintorni. È un'evoluzione concettuale della celebre radio gracchiante della saga, ma qui il dispositivo diventa uno strumento attivo di sopravvivenza, utile non solo per percepire il pericolo, bensì anche per nascondersi ed evitare lo scontro diretto. Questo elemento introduce una dinamica di gioco stealth più marcata, in cui il giocatore dovrà gestire le proprie risorse e pianificare attentamente ogni movimento per non cadere preda delle creature che infestano St. Amelia.
Su PS5, inoltre, il DualSense verrà sfruttato per aumentare la tensione: vibrazioni improvvise segnaleranno passi pesanti o movimenti nelle vicinanze, anche quando il giocatore cercherà disperatamente di restare nascosto. Un utilizzo intelligente dell'hardware che potrebbe trasformare ogni corridoio silenzioso in una prova di nervi. Questa implementazione del feedback aptico promette di intensificare l'esperienza horror, rendendo ogni passo e ogni respiro una potenziale fonte di terrore.
Il producer Motoi Okamoto aveva già anticipato la volontà di espandere l'universo della serie oltre i confini della cittadina originale, e Townfall sembra incarnare questa visione: non è più solo il luogo a essere maledetto, ma l'umanità stessa. Silent Hill non è un punto sulla mappa: è uno stato mentale che può attecchire ovunque. Questa affermazione sottolinea l'intenzione degli sviluppatori di esplorare temi universali come il trauma, la colpa e la redenzione, utilizzando l'horror come mezzo per affrontare questioni esistenziali profonde.
Una cosa è già chiara: Townfall non vuole essere una semplice variazione sul tema. È un tentativo di ridefinire cosa significhi oggi fare horror psicologico sotto il marchio Silent Hill. Con il passaggio alla prima persona e l'introduzione di nuove meccaniche di gameplay, Silent Hill: Townfall si pone come un esperimento audace che potrebbe rivitalizzare la saga e attirare un pubblico più ampio, pur mantenendo intatta l'essenza del terrore psicologico che ha reso celebre Silent Hill.

