Momento delicato per Christian Pulisic, l'attaccante statunitense del Milan. Il suo digiuno di gol si protrae ormai da inizio 2026, una siccità che lo ha colpito anche in nazionale, nell'amichevole persa contro il Belgio per 5-2. Una performance deludente che ha riacceso l'allarme in casa rossonera, in vista del cruciale finale di stagione.
Contro il Belgio, Pulisic, un tempo soprannominato Capitan America, non è riuscito a lasciare il segno, apparendo in difficoltà fisica e lontano dalla brillantezza che lo aveva contraddistinto nella prima parte della stagione. L'ultima sua rete risale al 28 dicembre 2025, contro l'Hellas Verona. Da allora, un lungo silenzio che pesa come un macigno sulle sue spalle e sulle ambizioni del Milan.
A complicare ulteriormente il quadro, la perdita della fascia di capitano della nazionale statunitense, finita sempre più spesso sul braccio di Ream. Un segnale inequivocabile del momento di appannamento che sta vivendo il giocatore, un tempo considerato un punto fermo e un leader carismatico della sua squadra.
Nonostante le difficoltà, Pulisic cerca di mantenere un atteggiamento positivo. "Sono deluso, devo concretizzare le mie occasioni", ha dichiarato dopo la partita col Belgio. "In certi momenti mi aspetto senza dubbio di fare meglio. È un periodo difficile, ma mi sento bene fisicamente e sto creando occasioni. Devo solo restare positivo". Parole di speranza, un tentativo diScroll to Top esorcizzare il momento negativo e di guardare al futuro con ottimismo.
"So che a un certo punto la palla colpirà il mio ginocchio ed entrerà, e allora tutto cambierà", ha aggiunto Pulisic. "Non mi faccio prendere dal panico. Meglio ora che in estate. Le cose cambieranno". Una reazione di orgoglio, la voglia di non arrendersi e di tornare a essere decisivo sia con il Milan che con la nazionale.

