La decima giornata della Liga spagnola del 2026 ha regalato una serata di emozioni pure e verdetti pesantissimi per la zona alta della classifica, confermando che la lotta per il titolo è più aperta che mai. Al Metropolitano, in un'atmosfera carica di elettricità, l'Atletico Madrid guidato da Diego Simeone ha ottenuto una vittoria sofferta ma fondamentale contro un Deportivo La Coruña mai domo. Il punteggio finale di 1-0 non rende giustizia alla mole di gioco creata, ma certifica il ritorno prepotente dei colchoneros nelle zone nobili del campionato. Il protagonista assoluto della serata è stato Julian Alvarez, l'attaccante argentino che sembrava aver smarrito la via del gol tra le mura amiche. La rete decisiva è arrivata come una liberazione per il "Ragno", che non segnava nel proprio stadio da ben 357 giorni, un'eternità per un calciatore del suo calibro, specialmente dopo le voci di una possibile rottura estiva che avevano agitato l'ambiente madrileno. La partita è iniziata sotto il segno dell'equilibrio, con il Deportivo capace di spaventare il pubblico di casa già nei primi minuti grazie a una fulminea ripartenza conclusa da Nsongo, che ha costretto la difesa biancorossa agli straordinari.
Tuttavia, con il passare del tempo, l'Atletico Madrid ha preso totalmente il controllo delle operazioni, arrivando a sfiorare un possesso palla del 70%. La manovra dei colchoneros, orchestrata da un Pablo Barrios in costante crescita, ha messo alle corde la retroguardia galiziana. Il talento coreano Lee Kang-in è stato una spina nel fianco costante, sfiorando l'eurogol in due occasioni con conclusioni dalla distanza che hanno lambito i legni. Nonostante il dominio territoriale, il primo tempo si è concluso a reti bianche, complice un monumentale Jan Oblak che ha salvato il risultato su una conclusione ravvicinata di Amatucci, dimostrando ancora una volta di essere uno dei portieri più forti del mondo nonostante il passare degli anni. All'intervallo, Simeone ha rimescolato le carte, inserendo Giuliano Simeone e Robin Le Normand per dare più solidità e spinta. La mossa ha pagato immediatamente: al 47', un'azione corale perfetta ha portato Alejandro Grimaldo al cross; l'esterno spagnolo ha servito un pallone illuminante per Julian Alvarez, che con un tocco vellutato ha trafitto il portiere avversario per l'1-0 definitivo.
Il finale di gara è stato un vero e proprio assedio da parte del Deportivo, che ha gettato il cuore oltre l'ostacolo nel tentativo di strappare un pareggio che sarebbe stato prezioso per la propria classifica, ferma a 11 punti. È in questo frangente che Jan Oblak è salito nuovamente in cattedra, compiendo cinque parate decisive, di cui una strepitosa proprio al 94' sulla linea di porta, negando la gioia del gol agli ospiti e blindando i tre punti per il Cholo. Con questa vittoria, l'Atletico Madrid sale a quota 25 punti, portandosi momentaneamente a meno due dal Barcellona capolista. Tutto questo accade alla vigilia del grande Clasico tra Barça e Real Madrid, che andrà in onda domani sera alle ore 21 su Italia 1. La pressione ora è tutta sulle spalle dei blaugrana, che devono vincere per ristabilire le distanze, mentre i colchoneros si godono il secondo posto solitario al termine di questa 10ª giornata.
Nel resto del panorama della Liga, il turno ha offerto scontri drammatici e sorprese incredibili. Il derby della Comunità Valenciana si è tinto di giallo: il Villarreal ha sconfitto il Valencia per 2-1 in una sfida rocambolesca all'Estadio de la Ceramica. I "Pipistrelli", nonostante il vantaggio iniziale di Pepelu su rigore al 38', sono crollati nella ripresa. Dopo il pareggio di Freeman al 69', la tensione è salita alle stelle con le espulsioni di Gueye per il Submarino e Elliott per gli ospiti. Il gol vittoria è arrivato al 96' firmato da Georges Mikautadze, che ha spinto il Villarreal in top-10 e lasciato il Valencia in una crisi nera, penultimo con soli 6 punti. Sorprende anche il Racing Santander, che battendo l'Espanyol per 2-1 grazie alle reti di Belocian e del gioiellino Zabiri, si porta a 11 punti, affiancando proprio il Deportivo. Notte fonda per l'Espanyol, ora terzultimo. Infine, l'Elche ha abbandonato la zona retrocessione travolgendo il Rayo Vallecano per 3-0, grazie ai rigori di Fede Redondo e Fer Nino e al sigillo finale di Valera, dimostrando che la lotta per la salvezza in questa stagione 2026 sarà una battaglia senza esclusione di colpi fino all'ultima giornata.

