Lazio da sogno: Gattuso stende Gilardino e si prende la vetta solitaria

Successo per 2-1 all'Olimpico contro il Parma: decidono Taylor e l'autogol di Diego Carlos in un match dominato dai biancocelesti

Lazio da sogno: Gattuso stende Gilardino e si prende la vetta solitaria

Il sabato sera dello Stadio Olimpico di Roma si tinge di biancoceleste nel segno di una marcia che sembra non conoscere ostacoli. La Lazio guidata da Rino Gattuso supera anche l'ostacolo Parma con un 2-1 sofferto solo nel finale, ma figlio di una superiorità tecnica e tattica evidente per lunghi tratti della gara. In questo 24 ottobre 2026, la squadra capitolina centra la settima vittoria in otto giornate, issandosi a quota 22 punti e conquistando, almeno momentaneamente, il primato solitario in una Serie A che continua a regalare sorprese. La sfida rappresentava anche un suggestivo incrocio tra due vecchi compagni di mille battaglie e Campioni del Mondo 2006: da una parte Gattuso, ormai idolo della tifoseria laziale per la sua grinta e concretezza, dall'altra Alberto Gilardino, chiamato a risollevare un Parma apparso in crisi d'identità e reduce da una striscia di risultati estremamente deludenti.

La gara si apre con un Parma sorprendentemente coraggioso. Nei primi minuti i ducali cercano di togliere il respiro alla manovra della Lazio, attuando un pressing alto che mette inizialmente in difficoltà la costruzione dal basso dei padroni di casa. Il portiere greco Mandas è costretto a superarsi in almeno due occasioni per mantenere il punteggio in equilibrio, dimostrando di essere diventato un pilastro fondamentale nello scacchiere tattico biancoceleste. Tuttavia, con il passare dei minuti, la classe e l'esperienza della squadra di casa emergono prepotentemente, costringendo gli ospiti a rintanarsi nella propria metà campo. Al 25', l'asse Zaccagni-Isaksen fa sussultare il pubblico: il capitano biancoceleste pennella un cross perfetto per la testa dell'esterno danese, la cui conclusione si infrange però sulla traversa a portiere battuto. È il segnale che la Lazio ha definitivamente preso il controllo delle operazioni, trascinata da un centrocampo dinamico e da una difesa sempre più solida e attenta.

Poco prima della fine del primo tempo, ancora Isaksen trova la via del gol al 40', ma l'esultanza viene strozzata in gola dalla segnalazione di fuorigioco confermata dal VAR. La ripresa inizia senza cambi ma con un piglio decisamente diverso. Al 50' arriva l'episodio che sblocca il match: un'incertezza difensiva di Diego Carlos permette a Kenneth Taylor di avventurarsi in area di rigore. L'ex talento dell'Ajax, ormai perno del centrocampo di Gattuso, controlla il pallone con eleganza e fulmina Corvi sul primo palo con una conclusione secca. Il vantaggio carica ulteriormente i capitolini, che sfiorano il raddoppio pochi istanti dopo con un inserimento prepotente di Davide Frattesi, il cui tiro sibila accanto al palo. Il raddoppio è nell'aria e si concretizza al minuto 58: Taylor veste i panni dell'assist-man e lancia sulla fascia Nuno Tavares; il laterale portoghese mette al centro un pallone teso che lo sfortunato Diego Carlos devia nella propria porta nel tentativo di anticipare gli attaccanti biancocelesti.

Sotto di due reti, il Parma di Gilardino prova a reagire con la forza della disperazione, inserendo forze fresche dalla panchina, ma la Lazio gestisce il possesso palla con un'autorità impressionante. Il centrocampo coordinato da Gattuso scherma ogni iniziativa avversaria, lasciando solo le briciole agli attaccanti emiliani. Quando la partita sembra ormai avviata verso un tranquillo finale, un sussulto improvviso riapre i giochi in pieno recupero. Al 95', Lontani prova un cross dalla trequarti che prende una traiettoria strana e beffarda, scavalcando Mandas e infilandosi sotto l'incrocio dei pali. È un gol fortuito che regala brividi inattesi nei secondi finali, ma non basta a cambiare il destino dell'incontro. Al triplice fischio esplode la gioia della Curva Nord, mentre il Parma incassa la terza sconfitta consecutiva, rimanendo fermo a quota 4 punti e rischiando di scivolare all'ultimo posto se il Venezia dovesse fare punti a Marassi contro il Genoa di Daniele De Rossi.

Le prospettive per questa Lazio sono ora estremamente rosee. La squadra ha dimostrato una maturità tale da poter competere per il vertice fino alla fine della stagione. La solidità difensiva, unita alla fantasia di Zaccagni e alla straordinaria crescita di Taylor, rende il gruppo di Gattuso un cliente scomodissimo per chiunque. Domani, l'attenzione di tutto il mondo calcistico si sposterà su San Siro, dove l'Inter sarà chiamata a rispondere a questa prova di forza nel match contro la Fiorentina per non perdere il contatto dalla vetta. In un campionato equilibrato come questo, ogni punto guadagnato peserà come un macigno nella volata finale per lo scudetto. Per il Parma, invece, si apre una settimana di riflessioni profonde: la posizione di Gilardino si fa delicata e il prossimo turno di campionato potrebbe già risultare decisivo per le sorti della panchina ducale, chiamata a una reazione immediata per evitare una retrocessione che, ad oggi, appare un rischio concreto.

Pubblicato Domenica, 25 Ottobre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 25 Ottobre 2026

Marco P.

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