La panchina di Paolo Zanetti al Verona è sempre più instabile. La società sta seriamente valutando il futuro del tecnico dopo l'ultima sconfitta, un 2-1 subito in casa contro il Genoa, che ha fatto precipitare ulteriormente la situazione degli scaligeri. La squadra, infatti, non è ancora riuscita a conquistare una vittoria in questo campionato e si trova attualmente all'ultimo posto in classifica con soli sei punti.
La dirigenza dell'Hellas Verona è chiamata a una profonda riflessione sulla guida tecnica, considerando il rendimento insufficiente della squadra e la mancanza di risultati positivi. La pressione è aumentata dopo la partita contro il Genoa, durante la quale si sono evidenziati i limiti di una squadra che sembra incapace di reagire alle difficoltà.
Nel post-partita, Paolo Zanetti ha rilasciato dichiarazioni che suonano quasi come un addio: "Se sarò sulla panchina del Verona la prossima settimana? Non ho una risposta a questo. So che se mi verrà chiesto di farlo non mi tirerò indietro, sono un dipendente del club e rispondo alle volontà della dirigenza, in questo caso mi prendo le mie responsabilità". Parole che denotano una certa consapevolezza della situazione e una disponibilità a farsi da parte, qualora la società lo ritenesse necessario.
L'allenatore ha poi analizzato la partita: "Abbiamo visto lo stesso copione di altre partite, in campo le due squadre hanno combattuto ma noi abbiamo pagato caro dei nostri errori. I ragazzi devono continuare a crederci, questa squadra ha potenzialità anche se quanto fatto finora non è sicuramente sufficiente". Zanetti ha ammesso le difficoltà della squadra, sottolineando come gli errori individuali stiano pesando sul rendimento complessivo. Tuttavia, ha anche espresso fiducia nelle potenzialità del gruppo, invitando i giocatori a non perdere la fiducia e a continuare a lavorare sodo.
Alla domanda se avesse già avuto contatti con la società, Zanetti ha risposto: "Non ho ancora parlato con nessuno. So come funziona il calcio. Penso di poter girare a testa alta e con orgoglio per l'impegno che stiamo mettendo. Quello che posso fare, però, è scusarmi. La responsabilità arriva dall'attaccamento che si ha verso la propira piazza". L'allenatore ha ribadito il suo impegno e la sua dedizione al Verona, scusandosi per i risultati negativi e sottolineando il suo forte legame con la piazza. Queste parole, però, sembrano preludere a un imminente cambio di guida tecnica.
La società, guidata dal presidente Maurizio Setti, si trova ora di fronte a un bivio: confermare la fiducia a Zanetti, provando a dare una scossa all'ambiente e cercando di invertire la rotta, oppure optare per un cambio di allenatore, nella speranza di ottenere una reazione immediata dalla squadra. Tra i nomi che circolano per l'eventuale sostituzione di Zanetti, ci sono quelli di Diego Lopez, ex allenatore del Brescia, e di Leonardo Semplici, reduce dall'esperienza allo Spezia. Entrambi i tecnici sono liberi sul mercato e potrebbero rappresentare una soluzione immediata per la panchina del Verona.
La decisione della società è attesa nelle prossime ore. Il futuro di Paolo Zanetti è appeso a un filo e la sua permanenza sulla panchina del Verona sembra ormai compromessa. Una stagione iniziata con grandi aspettative rischia di trasformarsi in un incubo, con la squadra sempre più invischiata nella lotta per non retrocedere. La prossima partita, in programma contro il Napoli al Maradona, potrebbe essere decisiva per il futuro del tecnico e per le ambizioni del Verona.
Aggiornamento: Secondo le ultime indiscrezioni, la società avrebbe già contattato alcuni allenatori per sondare la loro disponibilità. Tra questi, oltre a Lopez e Semplici, ci sarebbe anche il nome di Andrea Mandorlini, ex tecnico del Verona, che ha già guidato la squadra in passato ottenendo risultati positivi. Un suo ritorno potrebbe rappresentare una scelta di cuore e un tentativo di dare una scossa all'ambiente, richiamando un allenatore molto amato dalla tifoseria. La decisione finale è attesa a breve.
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