Google accusata di spionaggio: Maxi risarcimento per gli utenti Android

Big G pagherà 135 milioni di dollari per aver raccolto dati degli utenti senza consenso. Privacy violata

Google accusata di spionaggio: Maxi risarcimento per gli utenti Android

Google ha raggiunto un accordo preliminare per risarcire gli utenti Android con 135 milioni di dollari, ponendo fine a una class action che accusava l'azienda di Mountain View di raccogliere dati sulla posizione dei propri utenti senza il loro consenso esplicito. La notizia, riportata da Reuters, segna un punto di svolta nella battaglia per la privacy digitale e solleva interrogativi importanti sulle pratiche di raccolta dati delle grandi aziende tecnologiche.

La causa, presentata in un tribunale federale della California, sosteneva che Google avesse progettato il sistema operativo Android in modo da tracciare la posizione degli utenti anche quando le app Google erano chiuse, i servizi di localizzazione disattivati o gli schermi bloccati. Gli avvocati dei querelanti hanno affermato che questi dati venivano utilizzati per migliorare i prodotti Google e per indirizzare campagne pubblicitarie personalizzate. L'accusa principale era quella di "conversione", ovvero l'interferenza illegale e intenzionale con i diritti di proprietà di un individuo.

L'accordo raggiunto prevede che Google debba ottenere il consenso esplicito degli utenti Android prima di raccogliere i loro dati di localizzazione durante la configurazione iniziale del telefono. Inoltre, l'azienda si impegna a semplificare le impostazioni che consentono agli utenti di interrompere la trasmissione dei dati e a fornire avvisi più chiari sulle pratiche di raccolta dati all'interno del Google Play Store.

Ogni membro della class action potrà ricevere un risarcimento fino a 100 dollari. Tuttavia, l'accordo è ancora soggetto all'approvazione del giudice e i legali dei querelanti potrebbero richiedere fino a 39,8 milioni di dollari, pari al 29,5% dell'importo totale, per coprire le spese legali sostenute.

Questo caso mette in luce una questione cruciale: il controllo dei propri dati personali nell'era digitale. Sempre più utenti sono consapevoli dell'importanza della privacy online e chiedono maggiore trasparenza alle aziende che raccolgono e utilizzano i loro dati. La sentenza contro Google potrebbe rappresentare un precedente importante, spingendo le aziende tecnologiche a rivedere le proprie politiche sulla privacy e a dare maggiore controllo agli utenti sulle proprie informazioni personali.

È importante sottolineare che la questione della raccolta dati non riguarda solo Google. Molte altre aziende tecnologiche, dai social media ai fornitori di servizi internet, raccolgono dati sugli utenti per diversi scopi, tra cui la pubblicità mirata, il miglioramento dei prodotti e la personalizzazione dell'esperienza utente. Tuttavia, spesso queste pratiche avvengono in modo opaco e senza il consenso esplicito degli utenti.

Per proteggere la propria privacy online, è fondamentale essere consapevoli delle impostazioni sulla privacy dei propri dispositivi e delle app che si utilizzano. È consigliabile limitare la quantità di dati che si condividono, disattivare i servizi di localizzazione quando non sono necessari e utilizzare strumenti di protezione della privacy, come VPN e browser che bloccano i tracker pubblicitari. Inoltre, è importante leggere attentamente le informative sulla privacy delle app e dei servizi che si utilizzano, per capire come vengono raccolti e utilizzati i propri dati.

La battaglia per la privacy digitale è tutt'altro che conclusa. La sentenza contro Google è un passo importante, ma è necessario un impegno costante da parte degli utenti, delle aziende e dei legislatori per garantire che i diritti alla privacy siano rispettati nell'era digitale. Solo così potremo avere un futuro digitale più sicuro e trasparente.

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Pubblicato Giovedì, 29 Gennaio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 29 Gennaio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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