Satoshi Nakamoto smascherato? Il New York Times punta il dito contro Adam Back

L'identità del creatore di Bitcoin ancora avvolta nel mistero: spunta il nome del CEO di Blockstream, ma lui nega categoricamente

Satoshi Nakamoto smascherato? Il New York Times punta il dito contro Adam Back

L'enigma che circonda l'identità di Satoshi Nakamoto, il presunto creatore della criptovaluta più longeva, continua ad alimentare speculazioni e teorie. Adam Back, un crittografo britannico di spicco, come il possibile volto dietro lo pseudonimo. Tuttavia, Adam Back, attuale CEO di Blockstream, ha prontamente smentito le accuse.

Secondo l'articolo del New York Times, Adam Back, 55 anni, sarebbe l'artefice di Bitcoin. L'indagine si basa su somiglianze nello stile di scrittura tra Back e Nakamoto, analisi temporali dell'attività online e il coinvolgimento di Back nello sviluppo di Hashcash, un algoritmo matematico fondamentale per il funzionamento di Bitcoin. È importante notare che questa non è la prima volta che Adam Back viene associato all'identità di Satoshi Nakamoto, e in passato ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento.

Blockstream ha rilasciato una dichiarazione a sostegno del suo CEO, ribadendo che Adam Back ha ripetutamente negato di essere Satoshi Nakamoto. Lo stesso Adam Back ha commentato l'articolo del New York Times affermando che le prove presentate sono tutt'altro che conclusive: «Posso assicurarvi ancora una volta che non sono io».

L'inchiesta del New York Times è stata condotta da John Carreyrou, noto per aver smascherato la frode dietro la startup Theranos nel 2015. La sua reputazione aggiunge peso all'indagine, ma non garantisce la veridicità delle conclusioni. Il mistero di Satoshi Nakamoto rimane irrisolto, nonostante i numerosi tentativi di svelarne l'identità.

Una delle ragioni per cui l'identità di Satoshi Nakamoto è così importante è legata al suo patrimonio in Bitcoin. Si stima che il creatore di Bitcoin possieda circa 1,1 milioni di BTC, equivalenti a una cifra compresa tra 70 e 120 miliardi di dollari, pari al 5% dell'intera emissione di Bitcoin. Questi fondi sono rimasti immobili dal 2010, ma conferiscono a Satoshi Nakamoto un potenziale status tra le 15 persone più ricche del mondo. Mantenere l'anonimato potrebbe essere una strategia per proteggere la propria sicurezza economica e personale, evitando l'attenzione indesiderata di governi e altre entità.

La ricerca della vera identità di Satoshi Nakamoto continua ad affascinare e stimolare la curiosità nella comunità crittografica e non solo. Che si tratti di Adam Back o di qualcun altro, il mistero che avvolge il creatore di Bitcoin contribuisce al mito e alla leggenda di questa rivoluzionaria tecnologia.

Pubblicato Giovedì, 09 Aprile 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 09 Aprile 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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