Fonti ben informate riportano che Apple sta incontrando notevoli difficoltà nell'assicurarsi un approvvigionamento sufficiente di vetroresina di alta qualità. Questo materiale è essenziale per la fabbricazione di circuiti stampati e substrati di chip, componenti critici utilizzati negli iPhone e in altri dispositivi della mela.
Già da diversi anni, Apple si affida alla vetroresina Nittobo prodotta da Nitto Boseki. Tuttavia, l'improvvisa impennata di interesse e sviluppo nel campo dell'Intelligenza Artificiale (IA) ha generato un'esplosione della domanda di questi materiali specifici. Aziende come Nvidia, Google, Amazon, AMD e Qualcomm, spinte dalla necessità di espandere le loro capacità di calcolo per gestire carichi di lavoro sempre più intensi legati all'IA, hanno aumentato vertiginosamente i loro ordini, mettendo a dura prova la capacità produttiva, già limitata, di Nitto Boseki.
In risposta a questa situazione critica, Apple ha adottato misure straordinarie per proteggere la propria catena di approvvigionamento. Secondo indiscrezioni, nell'autunno del 2025, l'azienda ha inviato propri dipendenti in Giappone presso lo stabilimento di Mitsubishi Gas Chemical, un'azienda che utilizza la vetroresina Nittobo per produrre materiali per substrati. Si dice anche che Apple abbia richiesto l'intervento di funzionari del governo giapponese per garantire la fornitura del materiale.
Parallelamente, Apple è attivamente impegnata nella ricerca di fornitori alternativi, ma finora senza risultati concreti. L'azienda sta esplorando la possibilità di stipulare contratti con produttori cinesi di vetroresina di dimensioni inferiori, tra cui Grace Fabric Technology, e ha chiesto a Mitsubishi Gas Chemical di fornire assistenza nel controllo qualità. Altri produttori di vetroresina provenienti da Taiwan e dalla Cina stanno cercando di aumentare la produzione, ma mantenere uno standard qualitativo elevato e costante si sta rivelando una sfida complessa.
La vetroresina utilizzata in questi componenti deve essere estremamente sottile, uniforme e priva di difetti, poiché è integrata profondamente nel substrato del chip e, una volta realizzato il circuito stampato, non può essere riparata o sostituita. Per questo motivo, i principali produttori di chip sono riluttanti a utilizzare materiali di qualità inferiore.
Apple ha valutato la possibilità di utilizzare materiali meno performanti come soluzione temporanea, ma ciò richiederebbe test approfonditi e non risolverebbe significativamente i problemi di approvvigionamento previsti per il 2026. Preoccupazioni simili sono condivise anche da altri produttori di microchip. La difficoltà nell'ottenere vetroresina di alta qualità potrebbe avere ripercussioni significative sulla produzione di dispositivi Apple e di altre aziende del settore tecnologico, evidenziando la crescente competizione per le risorse chiave nell'era dell'Intelligenza Artificiale.

