Le aziende che sviluppano tecnologie di intelligenza artificiale (IA) sono alla ricerca di modalità efficaci per monetizzare servizi che, tradizionalmente, gli utenti non sono abituati a pagare. Google ha individuato nella vendita di pubblicità personalizzata all'interno delle sue applicazioni IA per la ricerca e l'acquisto di prodotti una via redditizia per generare profitti.
Il motore di ricerca di Google, potenziato dall'IA, consente agli utenti di individuare prodotti in modo più preciso tramite descrizioni dettagliate. L'azienda intende attrarre inserzionisti offrendo loro la possibilità di proporre offerte commerciali più vantaggiose per i clienti. Questa strategia permetterà a Google di esplorare nuovi mercati pubblicitari, compensando il declino delle forme pubblicitarie tradizionali, sempre più influenzate dalla diffusione di strumenti di ricerca basati sull'IA.
Secondo quanto dichiarato da rappresentanti di Google, gli inserzionisti del settore commerciale potranno scegliere tra diverse opzioni standard per presentare offerte agli utenti che utilizzano la modalità di ricerca basata sull'IA. Queste offerte potranno includere sconti di prezzo, configurazioni speciali o spedizioni gratuite. Gli algoritmi proprietari di Google analizzeranno il comportamento degli utenti per proporre loro prodotti che potrebbero suscitare un maggiore interesse, rendendo le offerte pubblicitarie più personalizzate.
Anche OpenAI sta sperimentando l'implementazione di meccanismi simili in ChatGPT, ma al momento si concentra principalmente sul miglioramento generale del chatbot. Questa scelta è dettata dalla recente decisione del management di non disperdere risorse in sviluppi secondari. L'applicazione Gemini di Google (Alphabet) è meno popolare di ChatGPT, ma l'integrazione della "modalità IA" nella ricerca tramite browser contribuisce a compensare tale divario. Anche Microsoft e Perplexity sono impegnate nello sviluppo di meccanismi avanzati per la ricerca di prodotti e l'integrazione di pubblicità mirata. Microsoft ha recentemente lanciato la funzione Copilot Checkout, che consente di effettuare acquisti direttamente dal chatbot, incrementando del 53% il numero di acquisti effettuati nei primi 30 minuti di interazione rispetto alla modalità di ricerca tradizionale.
Google, in collaborazione con importanti catene commerciali statunitensi, ha sviluppato un "protocollo di trading universale" per semplificare la procedura di acquisto tramite chatbot. Analogamente a quanto avviene con la cronologia di navigazione web, il nuovo meccanismo pubblicitario si baserà sulla cronologia delle conversazioni dell'utente nel chatbot per proporre pubblicità più mirata. I venditori potranno definire la gamma di offerte pubblicitarie che desiderano mostrare agli utenti della piattaforma Google. Inizialmente, l'attenzione sarà focalizzata su prezzi più bassi, ma in futuro si aggiungerà la possibilità di combinare diverse offerte di marketing. Questo approccio permetterà di creare campagne pubblicitarie più sofisticate e personalizzate, aumentando l'efficacia della promozione dei prodotti e servizi offerti.
L'evoluzione del mercato pubblicitario, spinta dall'intelligenza artificiale, sta portando a nuove frontiere di personalizzazione e interazione con i consumatori. Le aziende che sapranno sfruttare al meglio queste tecnologie avranno un vantaggio competitivo significativo nel raggiungere e coinvolgere il proprio pubblico di riferimento.

